Il mio cuore messo a nudo 3
Per tutti gli inverni l'anima mia ha vagato,
a disagio nei fuochi di bivacco, di dove in dove,
ed il mio cuore di cane fuggiasco
ha sempre temuto il rovente di Amore.
Mi danna oggi e sempre l'umore vago
di quel luogo, lontano dal dolore,
ove accostare grate le labbra e bere.
Ma devo andare adesso, nella buon'ora,
alla ricerca di quell'idea imprecisa
che forse mai troverò nel mondo.
Crudeli occhi incantatori, oggi,
ed un becco vorace, mi hanno frugato il petto,
quindi indugerò nell'odore dolce del mio male
e mi sarà grato del giorno il lento scomparire.
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Commenti (2)
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Ozan2 febbraio 2010
l'anima attratta dalla magia dell'infinito. Una morsa a cui non si può sfuggire. Si sente nei versi il palpitare affannoso del Cuore. Intima e profonda.
G
Gianni Marras4 febbraio 2010
Una lenta nenia accompagna la sofferenza del vivere in una lirica profonda e capace di trasferire ampiamente le sensazioni dell'autore. Chiusa da brividi per una poesia da antologia.
