Falco
Io volo!
Volo e plano
Mi tuffo giù dal cielo
è sibilo
discendo volteggiando,
picchio, poi risalgo
Muovo le ali,
cambio inclinazione
viro, m'innalzo
vado a bucar le nubi
le dissolvo
Sposto di un attimo
la coda, il timone
il becco fende l'aria,
occhi che scruta
leggero accarezzare venti
le piume
l'odore forte ch'è
già preda
Un tuffo, a sfiorare
la terra
lancio d'artigli come
arpione
Nuovo volo, nuova
risalita, io sono
Falco
questa la mia
vita
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Commenti (2)
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Anna Maria Obadon3 febbraio 2010
Il Falco e la colomba: per ogni predatore c'è inevitabilmente un'indifesa preda. Un mio amico diceva: " non fare il falco se sei un piccione!". Credo che ognuno abbia il proprio destino scritto a chiare lettere nel suo D n a. Pensando ai piccioni di Piazza San Marco penso che potrebbe essere bello lo stesso! La poesia mi è piaciuta molto.
Clodiaf09043 febbraio 2010
Musicale e coinvolgente il volo del poeta... Apprezzata.

