Menestrello
narro le storie
e le tragedie,
delle leggende
dei sogni e le speranze,
sono il custode...
vana la gloria,
della memoria:
di dame e cavallieri...
che vivon con me;
sogni di rinascita,
speranze e vendetta...
sono cantore di bugie,
con fiato in gola,
e la cedra armata
recito tutti i dì...
conosco le genti
più varie,
di tutte le case: da pastori
a ricchi signori,
onorato nel più alto
del grado ma,
padrone sono del nulla...
il mio letto è fatto di prato
e odora di muschio campestre,
il tetto adorno:
è pieno di stelle,
casa mia muri non ha,
perché a tutti piace ascoltare
ciò che dal cuore
porgo con mano,
che di gentile nel pizzicare
una corda,
per regalare un sogno
a chi più non ne ha...
©
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