Jam session
Blues, blues, blues
Cinque ragazzi da quattro passi
dopo i vent'anni,
due chitarre un basso, l'armonica
la batteria,
la maremma è già New Orleans
Blues, blues, blues
note glissate vissute in bocca,
il rullante che picchia secco,
poi noi tre che i nostri vent'anni
erano gli anni settanta,
a rifare il sound dei Cream
col basso che tira come una molla
sulle note della 335
Alla fine è festa tutta di jam,
anima sacra da musicisti che non ha età
ne dimensione,
urlo di note che sono sangue
in circolo su per le vene
Vi sono in debito e lo sono
col fato,
per avermi fatto incontrare
la musica,
che ci unisce e che non ci lascia
mai da soli
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Commenti (1)
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Anna Maria Obadon4 febbraio 2010
Figlia di un musicista mi sono nutrita di note fin dalla più tenerissima età Negli anni settanta suonare insieme ha significato molto di più di un semplice modo di fare musica... ed ha costituito certamente un dono bellissimo che ti resterà e ti accompagnerà per sempre. Bellissima poesia, apprezzata e condivisa.
