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Impressioni 4 febbraio 2010 · lettura 1 min · 2243 letture

Palazzi allagati

Giorgio Lavino 888 poesie pubblicate
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Piove a dirotto in questi palazzi e l'acqua porta via pacchi di idee e sogni di cristallo puro La pioggia nana è ora nubifragio gigante I tuoni dell'anima non riescono a squarciare vetri opachi che celano verità ingiallite prossime a infarti irreversibili Eppure fuori c'è un sole d'attesa Occhi audaci cercano luci seppellite sotto macerie di corruzioni Cosa succede in questi palazzi? All'improvviso un finto sole surroga il temporale e tutti s'affannano a sollevare con pale il fango di complicità per affossarlo in luoghi lontani Intanto fuori non tramonta il sole d'attesa e mani sudate mai stanche scavano per portare alla luce qualche spicchio di giustizia
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L'autore
Giorgio Lavino

Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti

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Commenti (6)

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P
Pp4 febbraio 2010

... Sogni di cristallo puro... ad alleggerire le realtà quotidiane di chi tenta portare alla luce un po' di giustizia. Moilto bella, sentita e condivisa! !

Daniela Pacelli4 febbraio 2010

Fuori non tramonta il sole, splendida chiusa, sottilinea il lavoro intenso di chi scava con il sudore in mano. Molto bella questa poetica riflessione scritta in versi metaforici molto attinenti ad una realtà che respiriamo tutti i giorni, scavare tra le macerie, anche interiori. Molto bella questa introspezione

Giovanna De Santis4 febbraio 2010

La "pioggia cade infanga"ma "c'è il sole" con sete e sudore di giustizia che vuole infossare il "fango" e riportare in superfice ogni corruzione. e che ritornino i sogni le idee di cristallo puro... tutte le mie preghiere a Dio e che ogni uomo giusto possa vivere in un mondo equo trasparente poesia magnifica profondissima applausoni all'Autore

Carmelita Morreale4 febbraio 2010

Versi sempre molto profondi e condivisi... sono proprio quelle mani che non si stancano di cercare l'ultimo barlume di giustizia che salveranno il mondo... troppo sporco di fango... e acuto.

Silvia De Angelis4 febbraio 2010

La pioggia esprime sempre uno stato di malessere per i suoi colori grigi e metallici... l'autore in intrinseche metafore cerca uno spiraglio di luce, che al di fuori di un malinconico temporale, sia portatore di positività e nuove aperture eliminanti le brutture che, in tutti i sensi, viviamo... Lirica molto apprezzata

Francesco Luca4 febbraio 2010

poesia profonda che cela grandi verità...sai sempre arrivare al punto con grande eleganza... complimenti