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Impressioni 5 febbraio 2010 · lettura 1 min · 5550 letture

La grappa color dell’acqua

Mario Bugli 70 poesie pubblicate
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Non sudavi a Brancaleone in manette tra i due carabinieri fiero d’esser rimasto contadino stupisti nel vedere le donne con le anfore in bilico sulla testa e la gente cotta dal sole che non conosceva la grappa il mare è una gran vaccata, pensavi; anche questo di Ulisse sognando il Pò, gli olmi, le vigne e l’amico Nuto la precarietà dei senza tessera fascista il carcere, il confino il rifugio dalla solitudine nel mito troppo... la vigna gialla di filossera stava per morire era tempo di concludere " Tutto questo fa schifo. Non parole. Un gesto. Non scriverò più " e venne la morte con gli occhi di gatto il vizio assurdo aveva vinto il mestiere di vivere, terminato a me piace ricordarti, fuori dal gorgo muto al di là del fuoco dei falò nelle feste notturne paesane al cospetto dell’imperturbabile luna.
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A Cesare Pavese, ricordando il sofferto confino politico a Brancaleone Calabro e la tentazione suicida, il "vizio assurdo" che lo ha sempre accompagnato nella vita, fino ad averne il sopravvento il 27 agosto 1950, pochi mesi dopo aver scritto la famosa poesia " Verrà la morte e avrà i tuoi occhi" e l’indimenticabile romanzo "La luna e i falò"

L'autore
Mario Bugli

"...tra il primo vagito e l'ultimo sospiro, il sogno infinito "

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Commenti (16)

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Siddharta Giorgio Raco5 febbraio 2010

Le tue sono parole che "raccontano" la vita in un modo stupefacente. Grazie

Moreno il Duca5 febbraio 2010

parole dense di significati e di storia la nostra storia che merita di essere conosciuta un plauso a te

Grazia Longo5 febbraio 2010

stupenda, incantevole, sublime, per ciò che esprime, oltre le parole, oltre ogni dire: Oltre ...

A
Antonio Terracciano5 febbraio 2010

E' una bella poesia, che fa il paio con la mia "Il cruccio di Cesare Pavese", per alimentare il ricordo del nostro grande narratore e poeta.

Barbara Golini5 febbraio 2010

uno splendido e dolcissimo tributo ad un grandissimo poeta... il mio preferito in tempo d'adolescenza...

P
Pp5 febbraio 2010

Uno spaccato impoertante della nostra letteratura, scritta con maestria! Complimenti e applausi!

Nemesis Marina Perozzi5 febbraio 2010

... E la donna dalla voce rauca, le colline delle langhe, con i loro "mammelloni"... Cesare Pavese, del quale si è cibata la mia adolescenza, accompagnandomi fino all'età matura... Grazie per questi versi così pieni di fragranza, di nostalgia, di amarezza... d'amore.

Mauro5 febbraio 2010

Confesso la mia ignoranza e asserisco di non conoscere questo poeta se non per una strada a lui intitolata nella mia città, ma questa tua appassionata poesia me lo fa scoprire ed apprezzare prima di aver letto una qualsiasi delle sue opere. Potere del grande Mario, poeta altrettanto grande dei giorni nostri.

Danielinagranata5 febbraio 2010

Un grande omaggio ad un grande poeta una bella poesia che ho apprezzato

Giorgio Lavino7 febbraio 2010

Un bellissimo omaggio al grande Cesare Pavese, tra i miei poeti preferiti. Una sorta di recensione in versi. Stupenda la chiusa: "a me piace ricordarti fuori dal gorgo muto al di là del fuoco dei falò nelle feste notturne paesane..." Davvero un atto di omaggio degnissimo di nota.

Primula9 febbraio 2010

Ti ho scoperto da poco, mi piace il tuo modo di far poesia, complimenti

Sei sempre una conferma. Adoro il modo di far poesia di questo autore che mi trasmette il desiderio di leggere le sue poesie, di quelle nuove e di quelle già lette, rinnovando il gusto della lettura che, quando vale, si riscopre ogni volta intensa di sfumature nuove. con Giorgio Lavino, una vera recensione in versi, una dedica che si lascia ancor più apprezzare nella chiusa.

Clara Gismondi10 febbraio 2010

Pavese è stato il mio primo vero autore. Ho letto tutto di lui. Bella dedica e ben scritta!

Vivì11 febbraio 2010

Dedica bellissima da un grande poeta a un altro grande. Il timor riverenziale m'impedisce di scrivere commenti ad un grande maestro come Mario Bugli. Posso solo ringraziarlo per avermi fatto l'onore di un suo commento alla mia piccola poesia. Grazie maestro. Applausi e lodi!

claudia cafagna13 febbraio 2010

ricordo quando ho studiato cesare pavese, e letto i suoi celebri scritti, come la luna e i falò.in questi versi riassumi ogni caratteristica di questo grande autore, con abile maestria. poesia nella poesia.

Nadia Mazzocco24 febbraio 2010

Un inchino al Poeta! Questa poesia è un qualcosa di meraviglioso... Applaudo ammirata .