Vele
Di sotto al ponte
che portava alla vetta
della collina,
montavo su
e m'inebriavo...
del vento che passava sulla mia fronte
e dei capelli lunghi
stesi come lenzuola...
Mi bastava pensare e progettare
liberi voli d'amore
nel connubio tra poesia e serietà.
La torre della città svettava
leggera,
svettava e s'innalzava
montando io per l'erta.
Forse mai riavrò
quella stessa leggiadria
quella stessa giovinezza...
rimane però la fierezza d'un popolo forte
il pugno teso contro l'ingiustizia
la fede incrollabile...
Vele alzate sempre,
come quelle del mare
che conobbi, bambina
nella terra sarda
nella terra mia.
©
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