Avrei voluto
Avrei voluto essere
chissà,
forse non proprio io
uno che mi somiglia,
una vita parallela
uno scampolo diverso
d'esistenza
Essere etereo, senza vita
non come la si concepisce
normalmente
una meteora in viaggio
tra le stelle,
o una moneta con su
disegnato un sogno
un bacio non dato e volato
via,
sesso fatto con trasporto
con passione,
un sorriso
anche scaduto
Un rapido schioccare di dita
o un tramonto che diventa
fuoco, e che vince
tutti i cuori,
una canzone dolce,
da cantare
quando l'anima si gonfia
più dei polmoni,
e un sentire puro, da barattare
con momento d'attenzione
Sarei potuto essere,
chissà!
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Commenti (4)
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Nemesis Marina Perozzi7 febbraio 2010
Che cosa ha impedito questo essere diverso? Cattiva volontà, avversa sorte? Congiura nemica nei confronti di quest'anima sofferente che si è arresa? O pentimento tardivo di un malandrino, che prossimo alla morte gioca l'ultima carta per guadagnarsi un perdono non meritato? Non lo sapremo mai, perché questo è soltanto un sogno.
E
Emma Bricola7 febbraio 2010
Chissà cosa avremmo potuto essere, non lo sapremo mai. Domande che ci poniamo quando la vita ci delude. Piaciuta
Silvia De Angelis7 febbraio 2010
Versi molto ben congegnati con ottimi spunti fantasiosi e intensa espressività Lirica piaciuta
Danielinagranata7 febbraio 2010
versi dolci ...un ritmo calmo, tenerezza ...,velata malinconia... molto molto bella l'avvolgo in un bel fiocco rosso


