Mare

...Quel seno turgido, carne pulsante racchiusa nel pugno,
dai capezzoli irti che graffiano il palmo;
gocce leggere imperlano lubriche, l'impudico ventre
e cangianti riflessi, disegnano cosce color madreperla.
E' un'aperta ferita che palpita e freme,
la fessura rosata che trasuda di vita e profuma di donna,
che accende gli istinti e che brucia le voglie...;
e come un gorgo montante, si disegnano morbide
le curve lascive dei glutei insolenti...
...Sfida già persa, ...respiro che manca, ...gola riarsa,
quel chiuso solco profondo, che richiama e nasconde,
tra le sfrontate colline di carne sensuale,
palpitante dono, immolato all'arsura dei sensi.
...Ti osservo, macchia chiara distesa nell'ombra,
dai contorni lascivi che forano il buio
e mi scopro, di colpo, naufrago inerme,
affogato per sempre nel mare turbolento
di cui tu, ne sei l'acqua e ogni onda...
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L'autore
Maurob
…Mi conosco e mi conoscono così, da quel mezzogiorno - suonavano le campane - di un lontano Novembre del ’49, in una viuzza del centro di Reggio (..Emilia). E da allora sono quì, trapiantato bambino a Forlì, cesenate adottivo da quasi 30 anni, ingegnere informatico per caso (IBM prima ed Electrolux poi), sedicente p
Commenti (1)
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Barbara Rossi7 febbraio 2010
Versi erotici che accendono la fantasia Complimenti

