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Festivita' 9 febbraio 2010 · lettura 2 min · 10509 letture

Messer Carnevale

Vivì 674 poesie pubblicate
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Benvenuto a voi Messer Carnevale che, coi frizzi e lazzi ogni anno tornate e la tristezza dai cor mondate. Ditemi Messere, così tanto ameno: forse che dal ciel carpiste voi l’arcobaleno? O forse a un pittore la tavolozza per indossar codesta veste pazza? Per me, Messer Carnevale, bizzarro siete pari a folle giullare, poiché la folla invogliate in danze sfrenate e goliardiche feste, con arcane maschere e cambiando la veste! Sin io bramerei cambiar di faccia, mio allegro istrione, e indossar cotta di maglia sotto argentea armatura, porre un elmo di ferro sul capo mio fiero, per trasformarmi in splendido condottiero. Obietterete allora voi, Messere "Non si è mai vista donna cavaliere!" Allor io risponderò con garbo... "Non rammentate Giovanna D’Arco?" Orbene, ammirerete voi e tutti il condottiero su d’ombroso destriero al trotto, a cavalcar su infiniti e gloriosi sentieri alla guida di mille e crociati cavalieri! Chiedo vénia, Messer Carnevale! Giacché, mai beltà e cotanta fierezza furono mai visti per contrade gremite di così tanta gente e maschere in festa piene di frizzi, scherzi e lazzi! Ma... se vorrete, Messere, vi farò l’onore di nominare voi, mio fido scudiero! E voi imperator del regno dell’Allegria, ginocchio a terra e testa china, come antico cavalier innanzi alla sua regina, renderete omaggio a me, pulzella altera e fiera! Ed io con sguardo avanti e spada tratta, andrò con orgoglio a testa alta, credendo ancor di essere... Giovanna D’Arco!
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L'autore
Vivì

Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto

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Commenti (24)

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Carlo Fracassi9 febbraio 2010

Originale lo spunto e scritta con notevole maestria; dilettevole, apprezzata moltissimo e letta con vero piacere!

Raggioluminoso9 febbraio 2010

Versi che si fanno scorrere tutti d'un fiato e donano allegria. Preziosa e incantevole, molto piaciuta!

P
Pp9 febbraio 2010

Preziosa come una perla di mare, evoluzione in versi, strabiliante atmosfera... Rimango sgomenta ed estasiata da tanta bravura! Applausi a scena aperta!

Silvia De Angelis9 febbraio 2010

Lirica molto originale e talentuosa che appassiona la mente del lettore fino all'ultima strofa... Molto apprezzata

M
Maria Rosy9 febbraio 2010

Ma quanta storia in versi allegri e dotti Mai letta una poesia carnevalesca più seria e allegra

Moreno il Duca9 febbraio 2010

quanta storia nei tuoi versi quante emozioni procura il carnevale hai scritto un poema bellissimo con molta abilità e tanta tanta fantasia complimenti poetessa una rosa per te

R
Rebecca Morgen9 febbraio 2010

Lavoro notevole e originale svolto dalla poetessa. Lessico molto vicino all 'epoca cui è ambientata la poesia. Testo scorrevole, a tratti divertente. Insomma... bella.

Anna Maria Scamarda9 febbraio 2010

Non è facile sapere intrecciare lo spessore del personaggio di Giovanna D'arco al contesto carnevalesco. Ma, l'abilità della poetessa, ha saputo farlo magistralmente. Apprezzatissima!

Kiaraluna9 febbraio 2010

Più di un dipinto, per il magistrale intreccio articolato... un vero arazzo! Davvero una grande poesia, madamigella... un sincero inchino!

G
Gianni Marras9 febbraio 2010

Maestria tecnica in un divertente gioco carnascialesco che è da incorniciare, sia per il contenuto assai godibile e sia per la struttura dei versi in assoluta armonia di rime. Pregiata perché complessa. Bellissima. Da strafiocco anche perché assai impegnativa.

letta tutta di un fiato, veramente bella, ben scritta. Una scena da copione mi viene di dire. Complimenti

Antonio Biancolillo9 febbraio 2010

Originalissima la tua esposizione... nel suo lessico la grande forza... e la magica fantasia... carnevalesca... MOlto apprezzata...

D
Darius9 febbraio 2010

La singolarità con cui hai affronatto l'argomento lascia esterefatti, la scelta dei personaggi messi a confronto, Giovanna D'Arco e Carnevale, sono sintomo di una fervida fantasia che rendono questa poesia e la sua autrice semplicemente unici!

jan9 febbraio 2010

magistrale questa costruzione dal vecchio sapore antico, che ti prende in un crescendo e ti trasporta nel tempo che fu dei cavalieri e dei misteri, di quando nelle parole si celavano le leggende, i misteri da nascondere e da tramandare nel tempo nei segni che solo pochi eletti potevano leggere, che solo in pochi sapevano decifrare, paesaggi runici in cui i Re, non più portatori di verità, si inchinavano al cospetto di quelle verità nascoste. Donna Cavaliere che ancora una volta esponi il tuo cuore e combatti il conformismo, che abbatti le regole imposte dall'umano sentire, ora costretto a piegarsi alla forza fiera di quell'impeto di Pulzella, pur sapendo che dopo ne pagherà il conto, amaro, per ritornare tra loro, questa volta senza sorrisi

Nemesis Marina Perozzi9 febbraio 2010

Ebbene sì! Vorrei esser pulzella anch'io, al tuo fianco guerreggiar e farmi beffe di quel messer Carnevale che si scandalizza tanto nel veder donna indossar virili vesti! Grande maestria, in questi tuoi versi, sfrenata fantasia e grande sapienza!

Angela10 febbraio 2010

Bellissima poesia un piccolo poema epico che affronta in maniera superlativa l'annosa diattriba sulla presunta inferiorità delle donne e con molta eleganza celebra l'inevitabile sconfitta del maschio sul piano della dialettica

Salvatore Ferranti10 febbraio 2010

meraviglioso poema a cantare la festa... versi molto belli, divinamente scritti.

Daniela Pacelli10 febbraio 2010

Un poema fantasioso che riporta in altri tempi, scritto a mio parere molto bene, originale e intensa per lo stile. Brava brava, molto divertita, lettura piaciuta

F
Franca Canfora10 febbraio 2010

Simpatica e dal tono gioioso, in un camminare a ritroso nel tempo. M'ha fatto pensare al carnevale di Venezia, credo il Re dei Carnevali, e alla sua atmosfera un po' pazza ma bellissima. Versi piacevolmente gustati, per una ventata di fresca serenità.

Angela Rainieri10 febbraio 2010

Versi meravigliosi e freschi, letti d'un fiato e apprezzati tantissimo in questo poema dall'atmosfera medioevale e austera... Sublime e di gran pregio, una chicca da fiocco rosso. Piaciutissima

Giovanna De Santis10 febbraio 2010

Elevata Dama a te i miei inchini meraviglioso incantevole affascinante poema fiocchi ed abbracci! LA CONSERVO COME UN DIAMANTE

Antonella Scamarda11 febbraio 2010

E' davvero magistrale l'abilità con la quale l'Autrice intreccia la Storia ed i personaggi, frutto di una sensibilità e una fantasia, superiori... Questa poesia è superbamente bella! Applausi con inchino alla "Pulzella"!

Doraforino11 febbraio 2010

Una trasposizione epica scritta in maniera magistrale. Complimenti alla pulzella...

claudia cafagna13 febbraio 2010

mi è piaciuto molto il tuo stile ...ricorda un po lo stil novo... originale il dialogo con messer carnevale.