1.168 lettori online · 363.689 poesie · 7.565 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Morte
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Giorgio Lavino
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Morte 9 febbraio 2010 · lettura 1 min · 2213 letture

Al cavaliere che volle sfidare il fuoco

Giorgio Lavino 888 poesie pubblicate
+ Segui
Come la fenice ti preparasti la tua pira e ti desti alle fiamme, ma non risorgesti come l'uccello sacro del fuoco sa fare. Decidesti tu il giorno dell'addio al mondo, per vendicarti con chi ti diede alla luce senza il tuo consenso. Un giorno ti sognai. Eri bianco cavaliere, in un campo di asfodeli. Ne cogliesti uno e me lo strappasti addosso. Sorridevi cavaliere che volesti sfidare il fuoco.
♥ 0 💬 10
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Giorgio Lavino

Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti

Tutte le opere →

Commenti (10)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Carmelita Morreale9 febbraio 2010

Tragico gesto, di rinuncia alla vita... una vita che non cogliamo come un dono, bensì, come un fardello del quale ci vogliamo disfare... purtroppo, nel cuore dell'uomo le sue fragilità si amplificano fino a diventare fiamma che arde il mondo... il proprio mondo... senza rinasciata interiore... Un momento di profondo raccoglimento questo componimento, apprezzato per la sua sottile valenza poetica.

Clara Gismondi9 febbraio 2010

Nonostante la morte sia autodeterminata in questa poesia non la sento così terribile. A volte sentirla vicino ci fa capire il vero valore della vita. La sento come un monito. Bellissima poesia nello stile e nel contenuto. La canzone di Barnduardi poi è azzeccatissima!

Silvia De Angelis9 febbraio 2010

Questa lirica la sento come una fiaba d'un cavaliere infelice della sua esistenza, un dì decide di dar fine ai suoi giorni... Temi malinconici e ombrosi soffondono le poesie di questo autore, che sempre si sofferma su impressioni e riflessioni... Piaciuta lirica

P
Pp9 febbraio 2010

La fragilità dell'uomo, trapela da questi versi noir di grande effetto. Molto bella! Applausi.

Daniela Pacelli9 febbraio 2010

Il rinuncio alla vita, veste questa lirica di toni malinconici "ti desti alle fiamme" "decidesti tu il giorno dell'addio al mondo per vendicarti con chi ti diede alla luce". Splendidi versi, cantati con velo di nostalgia, di rammarco. Molto molto bella, applausi per te

Giovanna De Santis9 febbraio 2010

un dolore profondo nel sapere che per l'avverso destino un uomo decide di porre fine alla propria esistenza, struggente tema che immediato arriva al cuore espresso in versi e metafore suggestive, poesia elevata lodevole inchini alla bravura dell'autore

Anna Maria Scamarda9 febbraio 2010

Versi che descrivono, con struggente tristezza, il dramma di una vita volutamente spezzata dalle proprie mani. I toni profondi e drammatici, le metafore, le immagini ... ne fanno un dipinto di raffinata arte poetica. Apprezzatissima!

Raggioluminoso9 febbraio 2010

Una poesia che è un affresco d'altri tempi. Versi dolorosi composti in modo eccelso. Apprezzatissima!

Danielinagranata9 febbraio 2010

splendide metafore un ritmo profondo e riflessivo, un sentire forte rinunciare alla vita una scelta che non condivido forse perche' cerco di rimanerci aggrappata con le unghie ma non si puo' sapere cosa passa in quel momento nella mente umana per attuare quel tragico gesto molto bella

Clodiaf09049 febbraio 2010

Intenso ricordo e rimpianto di qualcuno che abbiamo amato... Toccante.