Un'ancora di vento
Rimane sempre qualcosa di insoluto
un'ancora di vento a rimboccare i fiati
quando la pioggia s'interrompe e tu
mi guardi. Febbraio nasconde la tristezza
sotto le architravi, noi a demolire muri
noi a scavarci dentro, a riposare
gli imbarazzi nelle mani.
I gerani le foglie umide i balconi
Ripartiamo dai riflessi e sospendiamo gli anni
ad una panca di sole, o ad una camelight
-cosa ci costa
Leghiamo un'amaca ai piedi della notte
per tutte queste briciole di pelle, per le stelle
che sgranai tra i datteri di palma.
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L'autore
Zima
Commenti (2)
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Daniela Pacelli9 febbraio 2010
Straordinaria, bividi sulla pelle. Rimane sempre qualcosa di insoluto... quando la pioggia s'interrompe e tu mi guardi. Molto intimi ed emozionale. Piaciutissima
Amara10 febbraio 2010
...la sensazione di un voler sospendere ogni analisi... ogni dirsi... qualcosa che aleggia... che forse fa diverso l'ora dal prima... ma a quel prima ci si appella ed abbandona... per non andare olte... non per paura... ma per il bisogno di rimanere... ...è davvero bella... e che l'abbia compresa o meno... scivola perfetta nel suono e nei pensieri...


