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Introspezione 9 febbraio 2010 · lettura 1 min · 4613 letture

Sembravano eterne le stagioni

Rita Minniti 1106 poesie pubblicate
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Brucia di addii la valigia alla stazione e l'eco d'una radiolina suona la stessa musica, dove sordi i pensieri non l'ascoltano. Me ne allontano e da lontano, mani di gelo m'inseguono e come neve in agosto, si scioglie lentamente il desiderio d'un respiro. E' con me che faccio i conti, chiedendomi perdono e di quell'azzurro, che m'indicava la strada, non ho ricordo. Non lo ascoltavo, mentre rivivo il tempo d'un silenzio furtivo di sguardi al vento, rincorrendo la voce fioca dei gabbiani. E sembravano eterne le stagioni e le onde, scivolavano senza mai finire, all'orizzonte. Chissà se ritornando con gli occhi a quell'autunno, sprofonderei nei tuoi o se restando, dentro a un sogno, mi lascerai sognare. Un senso inverso che oggi sfuggo, ma non fuggo. Mi rifugio soltanto, cercandomi nei passi e con me, nel guscio indistruttibile d'un sogno, sorrido e piango. E di me non sarà più la paura e non emigreranno più le rondini.
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Rita Minniti
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Commenti (18)

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Giorgia Spurio9 febbraio 2010

una valigia alla stazione che brucia di addii... se non è poesia questa che ti fa rimanere il fiato sospeso già dal primo verso. l'addio logora il tempo e cattura la mente lontana da quell'eco di una canzone ripetuta dalla radiolina. "mani di gelo m'inseguono""come neve d'agosto":gelido addio che brucia. e l'anima parla con se stessa,"faccio i conti con me",già altro chi se non "me" per colpe senza colpa e per discolpe di amaro amore. è un susseguirsi di immagini, un susseguirsi di poesia che sembra mare e onde che ti travolgono. pensieri domande vorticano fondendosi a emozioni e metafore. una fuga da ciò da cui non si vuol fuggire... per rifugiarsi nel guscio d'un sogno dove "le rondini non emigrano". stupenda

Kiaraluna9 febbraio 2010

Stavolta mi hai lasciato senza parole, senza aggettivi e punti esclamativi... Lo sono tutte, suggestione pura, le tue poesie, ma questa mi ha trascinato nel tuo sentire, nel tuo vedere... nel tuo rimembrare e rimpiangere... Un capolavoro di emozioni amica mia... stupefacente poesia, sei grande.

Giovanna De Santis9 febbraio 2010

POESIA STUPENDA A CUI MI INCHINO per l'esperssione in metafore rarefatte che immediate arrivano all'anima per la nobiltà dell'anima della Poetessa, l'amore è davvero un mistero inconcepibile ma in lui e per lui che soffiriamo e viviamo MERAVIGLIOSA E DI PIù poesia in INDIMENTICABILI VERSI onore e meriti all'AUTRICE

Raggioluminoso9 febbraio 2010

Un "senso inverso" che affascina il lettore, una poesia che accarezza l'anima per andare dritta nel cuore. Piaciutissima!

poetapercaso9 febbraio 2010

Ricordi impressi sulla carta in versi come fossero un pennello sulla tela, quasi riesco a scorgerti alla stazione e sentire la radiolina in lontananza. molto bella

Daniela Pacelli9 febbraio 2010

Un viaggio nel cuore. Stupenda da conservare. Bellissimo inizio "brucia di addii la valigia alla stazione e l'eco di un aradiolina..."neve in agosto... non ho ricordo dell'azzurro, sembravano eterne le stagioni e le onde senza mai finire... non fuggo, mi rifugio soltanto, sorrido e piango e di me non sarà più la paura. Straordinariamente bella che conserverò a lungo. complimenti vivissimi!

Jeannine Gérard9 febbraio 2010

Colpita, sensibillissima, senza parola, Rimpianti, visioni, rinunzie, tutto un sentire che tumulta l'anima. Le stazioni a me rattristano, sempre a salutare i cari che si rivedrano chi sa quando o mai più. Gli addio logorano, gli abbracci non sono fatti per amare? pensieri che si accavalano e fanno ben pensare...

Anna Maria Scamarda9 febbraio 2010

Dirò, con poche parole, quasi a temere di scalfirne l'incanto ... che mi ha estasiata questa dolcissima lirica! Letta con immenso piacere. Emozionatissima!

D
Domenica Caponiti9 febbraio 2010

versi di profonda introspezione... un rifugiarsi nella propria anima e nei sogni... versi scorrono fluidi e nostalgici nella loro stesura... poesia molto, molto apprezzata

Danielinagranata9 febbraio 2010

Introspezione dove il tempo e le illusioni incidono sull'anima e attraversando il cuore sono esternate con una intimità profonda e sentita. Stupenda da fiocco rosso

Carlo Fracassi9 febbraio 2010

L'amore, motore dell'universo, è imperscrutabile come i tanti misteri della vita ed ognuno di noi si scava una nicchia protetta in cui mettersi al riparo dalla ragione che preme e che vorrebbe non vivere di sole illusioni, ma il sogno prevale e prevarica aprendo sentieri celesti o voragini piene di spade acuminate. A noi è, tuttavia, concesso d'indirizzare i nostri pensieri verso orizzonti di speranza e certezza. Bei versi, sempre densi di significato, come tutte le tue opere!

Nemesis Marina Perozzi9 febbraio 2010

Quella valigia alla stazione... Da piccola il mio papà mi portava sempre alla stazione a vedere i treni. Io guardavo la gente salire e scendere da quelle carrozze anonime e mi chiedevo: chissà dove vanno... Io ho sempre pensato che alle stazioni, i treni siano sempre in partenza e mai in arrivo...

jan9 febbraio 2010

straordinaria l'anima che si rifugia in se stessa, totalmente senza condizioni, in un mondo interiore dove nessuno riesce ad entrare e l'esterne emozioni di un passato non scalfiscono quel bisogno di conoscere e guardarsi dentro, con scelte che non turbano se non per un attimo, per quello che poteva e non è stato. Ma per quello che sarà per ciò che è stato, in fondo, convince quell'anima a prendere in mano la propria vita e ad iniziarla, poggiando i suoi passi non sui dubbi o sulle paure, ma sul presente che aspetta di sorridere a quell'anima che inizia il suo cammino, come fosse il primo giorno di scuola; coraggio per andare avanti, senza rimpianti, sapendo che anche le rondini non migreranno più dalla sua anima

Salvatore Ferranti9 febbraio 2010

poesia molto malinconica... che lascia l'amaro in bocca, ma la vita è cosi, ci sono momenti di grande felicità ed allegria, e momenti meno belli... introspezione vera, che mi ha portato a viaggiare nel profondo della tua anima.

Rossella Gallucci9 febbraio 2010

Versi che travolgono il lettore dall'inizio alla fine ... L'inizio con quella valigia che "brucia di addii" è un'immagine estremamente suggestiva. La seconda strofa ancor più bella della prima in questa neve d'agosto che si scioglie insieme al desiderio di un respiro... Un viaggio nell'anima, che nella seconda parte diventa un "senso inverso", un percorso a ritroso in cui ci si interroga su ciò che è stato e che sarebbe potuto essere rivivendolo oggi. Ed è splendido quel "cercandomi nei passi e con me..." Rimango davvero incantata

Antonella Scamarda10 febbraio 2010

...Certo... nel momento in cui viviamo pienamente una stagione colma di tutto quello che può renderci sereni, ci sembra non dover mai finire quel momento nel Tempo. Ma quando la realtà cambia il senso della nostra vita, ci si pone mille domande alle quali non sapremo dare delle risposte... ma non fuggiremo da noi stessi, da quello che siamo diventati, anche se la realtà non potrà cambiare, ci farà sempre meno male... ci farà sempre meno paura... Grande Poesia!

Fabrizio Diotallevi10 febbraio 2010

con Giorgia, l'ultima frase è lo specchio dei tuoi pensieri, è una poesia che non perde nemmeno per un secondo di bellezza, inizia in maniera stupenda, progredisce come la neve d'agosto, è un insieme commovente di immagine commoventi, non è una ripetizione, è solo il mio pensiero. Poesia dolce, tenera, che sboccia ad ogni verso! Mi alzo in piedi, accendo una sigaretta e ti appaludo!

Nadia Mazzocco11 febbraio 2010

Pathos! É uno degli elementi principali di questa magnifica poesia.