Sembravano eterne le stagioni

Commenti (18)
una valigia alla stazione che brucia di addii... se non è poesia questa che ti fa rimanere il fiato sospeso già dal primo verso. l'addio logora il tempo e cattura la mente lontana da quell'eco di una canzone ripetuta dalla radiolina. "mani di gelo m'inseguono""come neve d'agosto":gelido addio che brucia. e l'anima parla con se stessa,"faccio i conti con me",già altro chi se non "me" per colpe senza colpa e per discolpe di amaro amore. è un susseguirsi di immagini, un susseguirsi di poesia che sembra mare e onde che ti travolgono. pensieri domande vorticano fondendosi a emozioni e metafore. una fuga da ciò da cui non si vuol fuggire... per rifugiarsi nel guscio d'un sogno dove "le rondini non emigrano". stupenda
Stavolta mi hai lasciato senza parole, senza aggettivi e punti esclamativi... Lo sono tutte, suggestione pura, le tue poesie, ma questa mi ha trascinato nel tuo sentire, nel tuo vedere... nel tuo rimembrare e rimpiangere... Un capolavoro di emozioni amica mia... stupefacente poesia, sei grande.
POESIA STUPENDA A CUI MI INCHINO per l'esperssione in metafore rarefatte che immediate arrivano all'anima per la nobiltà dell'anima della Poetessa, l'amore è davvero un mistero inconcepibile ma in lui e per lui che soffiriamo e viviamo MERAVIGLIOSA E DI PIù poesia in INDIMENTICABILI VERSI onore e meriti all'AUTRICE
Un "senso inverso" che affascina il lettore, una poesia che accarezza l'anima per andare dritta nel cuore. Piaciutissima!
Ricordi impressi sulla carta in versi come fossero un pennello sulla tela, quasi riesco a scorgerti alla stazione e sentire la radiolina in lontananza. molto bella
Un viaggio nel cuore. Stupenda da conservare. Bellissimo inizio "brucia di addii la valigia alla stazione e l'eco di un aradiolina..."neve in agosto... non ho ricordo dell'azzurro, sembravano eterne le stagioni e le onde senza mai finire... non fuggo, mi rifugio soltanto, sorrido e piango e di me non sarà più la paura. Straordinariamente bella che conserverò a lungo. complimenti vivissimi!
Colpita, sensibillissima, senza parola, Rimpianti, visioni, rinunzie, tutto un sentire che tumulta l'anima. Le stazioni a me rattristano, sempre a salutare i cari che si rivedrano chi sa quando o mai più. Gli addio logorano, gli abbracci non sono fatti per amare? pensieri che si accavalano e fanno ben pensare...
Dirò, con poche parole, quasi a temere di scalfirne l'incanto ... che mi ha estasiata questa dolcissima lirica! Letta con immenso piacere. Emozionatissima!
versi di profonda introspezione... un rifugiarsi nella propria anima e nei sogni... versi scorrono fluidi e nostalgici nella loro stesura... poesia molto, molto apprezzata
Introspezione dove il tempo e le illusioni incidono sull'anima e attraversando il cuore sono esternate con una intimità profonda e sentita. Stupenda da fiocco rosso
L'amore, motore dell'universo, è imperscrutabile come i tanti misteri della vita ed ognuno di noi si scava una nicchia protetta in cui mettersi al riparo dalla ragione che preme e che vorrebbe non vivere di sole illusioni, ma il sogno prevale e prevarica aprendo sentieri celesti o voragini piene di spade acuminate. A noi è, tuttavia, concesso d'indirizzare i nostri pensieri verso orizzonti di speranza e certezza. Bei versi, sempre densi di significato, come tutte le tue opere!
Quella valigia alla stazione... Da piccola il mio papà mi portava sempre alla stazione a vedere i treni. Io guardavo la gente salire e scendere da quelle carrozze anonime e mi chiedevo: chissà dove vanno... Io ho sempre pensato che alle stazioni, i treni siano sempre in partenza e mai in arrivo...
straordinaria l'anima che si rifugia in se stessa, totalmente senza condizioni, in un mondo interiore dove nessuno riesce ad entrare e l'esterne emozioni di un passato non scalfiscono quel bisogno di conoscere e guardarsi dentro, con scelte che non turbano se non per un attimo, per quello che poteva e non è stato. Ma per quello che sarà per ciò che è stato, in fondo, convince quell'anima a prendere in mano la propria vita e ad iniziarla, poggiando i suoi passi non sui dubbi o sulle paure, ma sul presente che aspetta di sorridere a quell'anima che inizia il suo cammino, come fosse il primo giorno di scuola; coraggio per andare avanti, senza rimpianti, sapendo che anche le rondini non migreranno più dalla sua anima
poesia molto malinconica... che lascia l'amaro in bocca, ma la vita è cosi, ci sono momenti di grande felicità ed allegria, e momenti meno belli... introspezione vera, che mi ha portato a viaggiare nel profondo della tua anima.
Versi che travolgono il lettore dall'inizio alla fine ... L'inizio con quella valigia che "brucia di addii" è un'immagine estremamente suggestiva. La seconda strofa ancor più bella della prima in questa neve d'agosto che si scioglie insieme al desiderio di un respiro... Un viaggio nell'anima, che nella seconda parte diventa un "senso inverso", un percorso a ritroso in cui ci si interroga su ciò che è stato e che sarebbe potuto essere rivivendolo oggi. Ed è splendido quel "cercandomi nei passi e con me..." Rimango davvero incantata
...Certo... nel momento in cui viviamo pienamente una stagione colma di tutto quello che può renderci sereni, ci sembra non dover mai finire quel momento nel Tempo. Ma quando la realtà cambia il senso della nostra vita, ci si pone mille domande alle quali non sapremo dare delle risposte... ma non fuggiremo da noi stessi, da quello che siamo diventati, anche se la realtà non potrà cambiare, ci farà sempre meno male... ci farà sempre meno paura... Grande Poesia!
con Giorgia, l'ultima frase è lo specchio dei tuoi pensieri, è una poesia che non perde nemmeno per un secondo di bellezza, inizia in maniera stupenda, progredisce come la neve d'agosto, è un insieme commovente di immagine commoventi, non è una ripetizione, è solo il mio pensiero. Poesia dolce, tenera, che sboccia ad ogni verso! Mi alzo in piedi, accendo una sigaretta e ti appaludo!
Pathos! É uno degli elementi principali di questa magnifica poesia.

















