Di stracci, la memoria

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Di stracci la memoria. Solo il titolo la dice lunga sul significato misterioso della poesia. Ma l'autrice con i suoi meravigliosi versi chiarisce che non tutti gli stracci della memoria sono da buttare. Non tutti i cenci sono sporchi. Ma anche sporchi rimangono nei neuroni. E servono a capire. Originale e bellissima poesia
Attimi di meditazione, pensieri del passato da cui trarre ottimi auspici per ciò che ancora deve avvenire... così l'ho sentita... Lirica molto piaciuta
Molto calzante "di stracci è la memoria". Quante verità scritte in versi che ho molto apprezaato.
La nostra memoria raffina i ricordi del tempo, quelli belli e quelli brutti... e in questa apparente indifferenza... il nostro divenire giorno dopo giorno. Una riflessione molto sentita e condivisa espressa egregiamente in questi versi. Piaciuta tantissimo.
Quegli stracci, da buttare senza indugio nella spazzatura, senza rimpianto, inutile bagaglio per un'anima pesante... Poi, miracolosamente, tra le macerie, un ramo, in cui scorre ancora lentamente la linfa... Tentativo disperato di rianimazione. Ce la farà a sopravvivere? Intanto con pazienza, incominciamo ad innaffiare.
E qui, in queste immagini sofferte, troviamo morte e vita legate indissolubilmente. Anche se la vita è memoria strappata ella resiste e forse rinasce. Un tema che non può non prendere l'animo poetico e che la sensibile autrice declina nel suo incisivo stile.






