Carne e Sangue
Andriuslan
135 poesie pubblicate
+ Segui

L'uomo finge e fingerà,
dannato piange, piangerà.
Una donna sveste il sacro,
il segnale di una resa,
le voglie di un altro, la voglia che pesa
ad una passione rubata...
una Santa Chiesa.
I peccati si sa, si tengono dentro
li confesserò io, sai... non mento
un vortice di lacrime, e noi due al centro.
Scucirà le ferite, scucita sutura,
piaghe ai sigilli, fottuta clausura.
Ciò che è sogno poi accade davvero
genuflessi i pensieri, inchinati al mistero.
Una notte d'amore, rischiara la vista,
il pensiero del poi... Brucia, rattrista!
Serva degli angeli, non si scappa all'amore,
ti porterò per mano, ti porterò altrove,
'si che insulti non ti possano sfiorare,
di sacrestane benevolenze volute dal male.
Siamo di carne... Siamo di sangue.
Scivolerà su di me la luce dell'aurora,
perderò me stessa, nell'ultima parola,
che dirò a Dio, se mi saprà ascoltare,
una preghiera alla madre, mi potrà perdonare,
quando senza questa veste riassaporerò la carne
persa nel peccato, persa nel sangue.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
Andriuslan
Amo la poesia leggerla e scriverla. Scrivo da sempre e di ogni cosa, mi piace inventare storie. I miei poeti preferiti sono Poe e Rimbaud, non disprezzo i grandi Italiani, trovo che la nostra lingua sia tra le più belle al mondo. Mi piace la poesia "maledetta" dei "veggenti" dell'Ottocento, la poesia horror, fino
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
