Il Vecchio e la zattera
Un vecchio seduto su una foglia,
zattera perduta nel grande mare
le vele sono tutti i suoi sogni
gonfie del vento dei ricordi
Sulla destra un sole malato, stanco
colora l'acqua di pallido argento
e il verde si tinge rapido di bianco
dove scioglie le sue carezze in sabbia
Su di un lato le colline,
col desiderio d'essere montagne,
con il blu che netto le dipinge
e la città che da sotto le contrasta
Un traghetto, laggiù sull'orizzonte
pittura, ruggine e gasolio
e tante vite col vuoto a perdere
e nessuna lucida memoria
Il passato sono linee della mano
silenzi dati e ricevuti,
strano intreccio di fortune
un vecchio che riposa con il viso
stretto tra le dita
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Commenti (4)
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Francesco Luca13 febbraio 2010
bela e molto particolare... una perla molto apprezzata... complimenti
Barbara Rossi13 febbraio 2010
Versi malinconici ...la chiusa è particolarmente suggestiva... Bellissima!
Nemesis Marina Perozzi13 febbraio 2010
Vivere è come lasciarsi trasportare da una zattera abbandonata alle onde del mare. Ora ondeggia verso riva, ora torna verso il largo, ora incontra altre zattere alla deriva, ora torna sulle rotte già percorse... Ma quei silenzi dati e ricevuti... son forse il rimorso del mare che ha rinunciato alla burrasca per una noiosa e stanca bonaccia?
Cuccu Anna Maria14 febbraio 2010
Quanti sogni avrà cullato quel vecchio seduto su una foglia a forma di zattera in riva al mare. Intensamente suggestiva. Stupenda.



