Il rumore che fa
è una bambina che fuori sorride,
e intanto la sento, piange.
è raggomitolata in sé,
tiene le braccia congiunte alle ginocchia,
e singhiozza.
Ha il viso bagnato e un'innocenza indifesa,
chiede aiuto ma non ha alcuna pretesa.
è ferita, umiliata, si,
si sente abbandonata,
rivendica odio contro se stessa,
ma forse qualcosa ancora la aspetta,
una carezza, una salvezza,
o forse ancora altra tristezza.
Lì nel buio c'è una finestra,
è chiusa, e attende di essere aperta.
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Commenti (2)
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Gabriella Caruso14 febbraio 2010
Pur nella sua tristezza questa lirica è dolcissima. La chiusa da speranza. Piaciuta
Saldan14 febbraio 2010
Molto bella questa tua poesia, molto VERA... capisco bene ciò che vuoi dire, e lo hai espresso in maniera chiara e limpida in questo bellissimo componimento... brava alice!

