Nicotina

Commenti (10)
una bellissima poesia che denota la mancanza e l'affetto del genitore ora in questo periodo della vita una nota molto dura quella che hai scritto un abbraccio e complimenti per la bellissima poesia
il finale è di rara bellezza... condivisa piaciuta bellissima grande aldo
poesia forte e dolorosa... un abbraccio... non aggiungo altro
Il dolore del distacco vissuto come abbandono ... Forte e intensa lirica
Bellesima dedica al padre morto da tempo. Nota durissima certo, ma credo che il poeta abbia involontariamente sottolineato si il grande dolore ma anche il grande amore per il padre. Bellissima e tristissima lirica. Grandiosa la chiusa. Applausi
La poesia che hai scritto è un inno all'amore. L'amore che si fa persona. Ho letto questa poesia con una commozione particolare perché ne sento lo spessore che giaceva sotto strati di rimozione. Se tu diventi tuo padre perché padre hai rivisitato quella stanza della tua vita e l'hai fatta rinascere a nuova vita. Tuo padre è ancora vivo ma non più come prima. Sarai di nuovo figlio ma non più come prima. Ti comprendo e ne sento il grande valore. Poi la poesia è espressa con una delicatezza che può venire solo da molto lontano, l'oltre te.
Ho perduto mio padre da pochissimo tempo, quindi, compenetrata a pieno nel clima di questa meravigliosa poesia, che in versi asciutti, vicini al mio stile, tanta emotività e sensazioni trasmette sfiorando il cuore... Bellissia, molto apprezzata
So bene cosa intendi... anch'io mi scopro uguale a mia madre, di cui non sopportavo tante cose, e ora che mi ha lasciato da anni, mi manca, come pure mio padre... ora che potrei capirli, non posso farlo, e la rabbia sale alla gola ed esce in lacrime. Un poesia che sento mia, che porterò nel cuore, stupenda, da conservare.
perdere il papà dolore così immenso che spesso si tramuta in rabbia chiedendosi il perché del distacco, poi avendo i figli sentiamo i loro valori il loro riflesso ancora più forti in noi poesia che mi fa piangere estremamente condivisa apprezzatissima la conservo
Ecco, sì, è esattamente così, che ci ci sente: nudi. Io lo sono da quando avevo otto anni e ne sono passati 47. Ora che anche mia madre non c'è più, mi sento doppiamente tradita. Ho l'età di una nonna, ma mi sento ancora disperatamente figlia e continuo a masticare rabbiosamente fiele, per essere stata "abbandonata".










