A sé
Andrea D’Alfonso
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Voglio lasciarmi
andare come l'onda sulla
riva,
per sentire l'oblio
di un amplesso silenzio che viene
dal cuore di chi vorrei
che fosse qui ad ascoltare
l'assordante rumore del mare
che sono i pensieri che come le onde
ritornano a infrangersi
sempre qui,
questi scogli,
che non sanno arginare
un solo ricordo,
strumentale assolo del
tempo che ancora rimane
per lasciar fare a lui e al suo ondeggiare
ciò che ancora
non ho imparato.
E tutto quello che è stato
se ne andrà all'improvviso
sorgere del sole,
orma che sulla battigia
umida dell'anima
se la riprenderà dolcemente
a sé,
il mare.
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L'autore
Andrea D’Alfonso
Chi sono io non lo so, è una vita che mi sto cercando, so fare tutto e non so fare niente. Ma nello scrivere trovo un pò me stesso, nelle poesie entro in contatto con la mia anima e mi metto in relazione con il mondo, con la vita. Nelle poesie che scrivo perdo e ritrovo me stesso, e con esse mi dono. Cercatemi in una
Commenti (1)
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Nemesis Marina Perozzi14 febbraio 2010
Profondo senso di solitudine, in questi versi. È un lasciarsi naufragare nel silenzio di una voce che si vorrebbe ascoltare, ma che sembra aver dimenticato il linguaggio dell'amore. Tutto finirà con le prime luci dell'alba? L'anima poetica sembra voler indugiare ancora, in attesa di una tardiva eco che sussurra "Non è finita ancora".

