Merdacce
Mazzini, Garibaldi
lungimiranti in dazio alla storia
a ogni brillar d'oro una scoria
e avevano immaginato
sciacalli, ladri, truffatori
mercenari, traditori
feccia d'ogni genere
ma mai ai posteri
loro memoria offesa a tal punto
da simili merdacce, politici
puttane a rate senza riscatto
nel monopolio bordello Patria
-Ideali
antipodi di credo professato
mignotte vestite bianco festa ai funerali
e nero presagio con bottone lutto a battesimi
e ancor peggio invitato popolo castrato
a sostenerli, salvo lamentare
poco lucranti inadeguatezze d'eventi
-Orsù elettori di merdacce
col pallottoliere, voto marchette
non suonate campanelli gong
a cronometrare orgasmi porcili,
restituite pace, dignità agli avi
che versarono sangue a liberavi
e invece di posizionare il culo
a destra, centro e sinistra
ai comizi non applaudite foto di fieno al gregge
scagliate uova marce, pomodori e sputi
a questi prototipi umanoidi mal riusciti
assassini d'identità
Giuda di bandiere
indossatori di divise al baro
maghi del depredo
collezionisti di partiti
metamorfosi di se stessi
frottolieri Caronte del profano
magnaccia Catone di morale
palafrenieri di stupri alle anime
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Commenti (1)
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Francesco Luca14 febbraio 2010
poesia interessante sottoalcuni punti di vista una ribellione forte che condivido anche se forse un po' troppo esasperata ma è solo un mio parera... cmq complimenti
