L'eclissi di te
Federica Brisci
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E' finito l'inverno. Nel mio
cuore i primi fiori sbocciano, ed io riconosco
il sapore della primavera nascosta
in silenzio, nei miei timori fragili
come petali di margherite.
Solito bar, questa mattina.
La rugiada è comparsa
sulla mia tazza. Io. Lucciola
stanca, mi rilasso un po',
ondeggiando il cucchiaino.
Sussurro davanti ai passanti
"forse ti ho dimenticato".
Supero gli insetti per
la velocità, un volo
fugace le mie parole,
dentro una schiuma di caffè
e mille speranze.
Un caffè amaro, oggi,
insolitamente dolce.
La zolletta di zucchero
si scioglie
tra i miei pensieri, tu
ti sgretoli tra i muri
del passato, e tra le mani
ti lascio volar via.
Non ti stringo più. Non mi
sforzo più. Le mie dita non sanno
cosa significa. Più.
" Forse ti ho dimenticato".
La chiamano autoconvinzione,
i passanti. Gli amanti.
Ma il primo
sole che vedo non ha più
i tuoi occhi, e la luna
che l'ha capito, inizia
l'eclissi nella
mia stanza.
"ti ho dimenticato?"
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Federica Brisci
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