Rimorsi
Persi dell'animo mio il riflesso
ed ivi albergò l'immondo
i cui pensier funesti
perder mi facea la via, all'insaputa mia
che leggero sospinsi il giuogo, senza peso alcuno.
A lungo in quel limbo restai
dove pece di falsa luce vestia, in velata allegria,
silente, lontano, lo spirito col capo chino gemea,
nell'impotenza del momento.
Volsi lo sguardo all'orizzonte
che l'iride d'arancio colorò
dando fuoco alle speranze mie
ma illusoria fu la gioia
la notte mi colse improvvisa, a raggelar il sangue
accesi come un faro
i ricordi restarono.
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Commenti (1)
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Pp15 febbraio 2010
Bellissima lirica, quel fuoco illusorio che spegne i ricordi e lascia il rimorso... Applausi all'autore!