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Ribellione 3 giugno 2006 · lettura 1 min · 2650 letture

Quando prendo l'ascensore per l'inferno

Pino Penny 558 poesie pubblicate
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Quando prendo l'ascensore per l'inferno che mi riporta su... al mio inferno Quindi entro nella casa obliata la casa dell'oblio e sono nel mio inferno. La stregata casa della dimenticanza la camera della morte la stanza morta Il soggiorno dell'inedia dell'attesa eterna noiosa attesa di niente. Del cavalletto pronto che regge una tela bianca in attesa anch'essa di un tavolo pieno di tubetti colori colori colori... di un tavolo pieno di vasi pennelli pennelli pennelli. Una casa stregata, condominio dell'inferno il lettino bianco il computer nero- la finestra telescopica nel mondo lontano lontano... Da quella finestra spio il mondo, lontano lontano... urlando: paradiso! Dove sei? Ehi voi! Del Paradiso! Riuscite a vedermi quaggiù? Sono quello piccolo, lontano, insignificante... sono quello giù...(nell'inferno...)
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Gli "arresti domiciliari" non esistono solo per i delinquenti: ma pure per quelli che sono in qualche modo "obbligati"a star rinchiusi per motivi che vanno oltre la loro volontà.Eppure esistono anch'essi (vedi ultimi versi.)22 giugno 2012
L'autore
Pino Penny

Nato il 12-08-48(del novecento) a Rivoli prov.di torino in italia-europa-mondo-vialattea. mediocre ma variegato.abbastanza sfigato...ex..molte volte ex... a undici anni la mia prima poesia(essendo un cretino,scrivo pure adesso che ho qualche anno di più) espressionista nato.illuso ma disilluso.causa forza maggiore.

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Commenti (11)

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M
Mario Francesconi3 giugno 2006

Ehi!? . . . non cercare il paradiso lontano, spesso il bello è intorno a te solo che non lo vedi, vanno bene 800 amici nel tuo nero pc? Bei versi, fanno sentire davvero il senso di solitudine e rabbiosa noia, allo stesso tempo ti descrivono come amico di tutti.!

T
Totto3 giugno 2006

anche se ti sentissi così non cambierebbe la mia opinione.. è bellissima. totto

Elisabetta Randazzo3 giugno 2006

”Sono quello piccolo, lontano, insignificante.. sono quello giù.. (nell’inferno... ) ” Che bestemia pino! . . .

M
Marilena3 giugno 2006

poesia fantastica spero no rispetti nessun stato d'animo negativo..minuziose descrizioni... il paradiso però sei tu pino ti adoro...

S
Saffo3 giugno 2006

EHI pino... perché non esplori la tua casa stregata? finisci che trovi la mia stanza immaginaria bellissima poesia pino!

M
Mauro Zappi3 giugno 2006

inquietante... ma nessuno è insignificante... fuori dalla finestra qualcosa c’è... magari non il paradiso, solo la vita... ma c’è.. Mauro

Barbara Di Lorenzo3 giugno 2006

Felice di ritrovarti... però, dici triste a me? vedo che ce ne sono molti che stanno peggio... (ogni riferimento a persone o fatti e puramente casuale? mah! ) . un abbraccio B

Cristina Khay3 giugno 2006

Scritta benissimo e molto mobile... libera... Bella. ma accidenti... l’autostima che fine ha fatto? Azzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz! Cri

Pino Penny3 giugno 2006

l'auto stima cè! interpretela pensando che la situazione sia abbastanza reale piuttosto che solo introspettiva..

Mg6 giugno 2006

quando prendi l’ascensore..guarda bene, c’è il tastino ”Su” dove ci sono ancora colori per le tue tele.molto bella pino.s la serenità l’ho ritrovata, da dove ero partita son tornata baci

Fratello7 giugno 2006

”dentro le case non arriva il suono delle trombe” Giorgio Gaber