Quando prendo l'ascensore per l'inferno

Nato il 12-08-48(del novecento) a Rivoli prov.di torino in italia-europa-mondo-vialattea. mediocre ma variegato.abbastanza sfigato...ex..molte volte ex... a undici anni la mia prima poesia(essendo un cretino,scrivo pure adesso che ho qualche anno di più) espressionista nato.illuso ma disilluso.causa forza maggiore.
Commenti (11)
Ehi!? . . . non cercare il paradiso lontano, spesso il bello è intorno a te solo che non lo vedi, vanno bene 800 amici nel tuo nero pc? Bei versi, fanno sentire davvero il senso di solitudine e rabbiosa noia, allo stesso tempo ti descrivono come amico di tutti.!
anche se ti sentissi così non cambierebbe la mia opinione.. è bellissima. totto
”Sono quello piccolo, lontano, insignificante.. sono quello giù.. (nell’inferno... ) ” Che bestemia pino! . . .
poesia fantastica spero no rispetti nessun stato d'animo negativo..minuziose descrizioni... il paradiso però sei tu pino ti adoro...
EHI pino... perché non esplori la tua casa stregata? finisci che trovi la mia stanza immaginaria bellissima poesia pino!
inquietante... ma nessuno è insignificante... fuori dalla finestra qualcosa c’è... magari non il paradiso, solo la vita... ma c’è.. Mauro
Felice di ritrovarti... però, dici triste a me? vedo che ce ne sono molti che stanno peggio... (ogni riferimento a persone o fatti e puramente casuale? mah! ) . un abbraccio B
Scritta benissimo e molto mobile... libera... Bella. ma accidenti... l’autostima che fine ha fatto? Azzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz! Cri
l'auto stima cè! interpretela pensando che la situazione sia abbastanza reale piuttosto che solo introspettiva..
quando prendi l’ascensore..guarda bene, c’è il tastino ”Su” dove ci sono ancora colori per le tue tele.molto bella pino.s la serenità l’ho ritrovata, da dove ero partita son tornata baci
”dentro le case non arriva il suono delle trombe” Giorgio Gaber





