Esplorarti
La notte mi ritrova
esploratrice
dei tuoi abissi.
La bussola sono i sensi,
l'ago fibrillante è
nelle rughe socchiuse del ventre.
M'insinuo negli anfratti
del tenero orecchio,
pertugio di grotta marina
ove alligna,
gustoso muscolo, la lingua.
Ah, l'adorabile mollusco,
che inargenta i ricci neri
incrostati di sale...
E come, spremendo,
avvolge la piccola medusa,
la tenera amica!
Mi riposo nel profumato
cespo d'alghe del petto.
Scivolo verso
il morbido anfratto
del pube,
ultimo passo dal re.
Re del nero abisso,
com'è dolce
quel tuo tentacolo
di gigantesco polpo.
Mi trascini giù,
in gorghi indistinti,
preda di vorticose correnti,
mentre l'acqua si stria
d'argentea filante scia,
via lattea in mare
a misurare
i metri abissali del piacere.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
M
Tutte le opere →
L'autore
Manuela Mori
Nata il 4 Luglio 1957, è sposata senza figli. Laureata in Lettere moderne presso l'Ateneo di Pisa, da trent'anni lavora presso un'azienda privata del Centro Italia, come responsabile del settore contabilità e bilancio. Scrive versi per diletto. Alcune sue poesie state selezionate dal giornalista Aldo Forbice per il co
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Salvatore Ferranti17 febbraio 2010
poesia molto delicata e dolce, cantare la passione e l'eros. molto apprezzata anche per la musicalità dei versi. l'autrice.
Maurizio Spaccasassi17 febbraio 2010
Allegorie e metafore molto azzeccate, una buona qualità nell'utilizzo dei termini fa di questo testo una vera perla( tanto per restare in tema) denoto una certa forza trascinante. Scenario erotico che trascina tra gli abissi marini colmi di mistero, inutile ogni tentativo di resistenza. Complimenti

