673 lettori online · 358.260 poesie · 7.564 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Introspezione
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Carmelita Morreale
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Introspezione 18 febbraio 2010 · lettura 1 min · 1704 letture

Nati sotto un segno di terra

Carmelita Morreale 55 poesie pubblicate
+ Segui
Ho visto l'Apocalisse in quegli occhi stuprati dal fango colato nelle vene. Ho visto la rabbia diventar paura dietro i piangenti salici dei boschi di cemento. Ho visto un popolo seppellito dalla liquida roccia assassina respirare morte. Ho visto la sinistra cuspide del dolore svettare su un pantano d'anime ossidate dall'indifferenza. Ho visto montagne correre impavide... vincere l'Olimpiade del pianto e la cenere fusa da una silenziosa lava bianca diventare piombo. Ora sento i miei occhi chiudersi e finalmente... cala un dolente sipario sulla scena di quell'incredibile scorcio d'inferno precipitato dal cielo... e scaraventato su di noi... fragili uomini nati sotto un segno di terra!
♥ 0 💬 20
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Ho visto... e non avrei voluto vedere... lo scempio di questi ultimi mesi durante i quali l'Italia si sta sciogliendo come la neve al sole... minacciata dall'incubo delle frane...

L'autore
Carmelita Morreale

Sono nata a Pantelleria, Perla Nera del Mediterraneo, nel febbraio del 1974. Adoro la Poesia che per me è una passione coltivata sin dai tempi della scuola... affascinata dai poeti, capaci con i loro versi di raccontare un'umanità in perenne divenire. Mi piace descrivermi come uno spirito libero, sensibile ed estr

Tutte le opere →

Commenti (20)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
G
Gianni Marras18 febbraio 2010

Hai visto franare e sciogliersi letteralmente le montagne in un incubo da tregenda per tanti nostri compatrioti (fammi passare questa parola, così desueta, che però amo) ma a franare non è solo la terra, franano certezze di un tempo, frana la famiglia e frana la morale in questi tempi così bui. Questo ho voluto leggere nella tua lirica, splendida e pregiata, che conserverò per leggerla ancora.

Anna Maria Obadon18 febbraio 2010

Abbiamo visto e continuiamo a guardare impotenti quei "mostri "che si impossessano di capitali e non spendono un euro per mettere in sicurezza il nostro territorio geologicamente instabile. La natura fa il suo corso ma gli uomini come agiscono, cosa fanno per evitare queste tragedie? Bella poesia, condivisa e apprezzata.

Kiaraluna18 febbraio 2010

Quanto dolorosi, veri e feroci, son questi tuoi versi, che sento dentro, perché questa terra è di tutti, anche mia, non solo di chi ne paga gli sbagli altrui, perdendo tutto, anche la vita. Mi unisco a te nel dolore e nella rabbia, grazie per questa stupenda poesia.

Grazia Longo18 febbraio 2010

grande potenza immaginifica in questa poesia di dolore ... purtroppo chiudere gli occhi e il sipario, quasi fosse un film non serve a cancellare la sofferenza ...

quanta verità in questa tua poesia... quante persone inghiottite dal fango ...e tante perdono tutto quello che hanno costruito in una vita di lavoro e solo perché l'interesse viene messo al primo posto... Bellissima poesia

Silvia De Angelis18 febbraio 2010

Eventi dolorosi hanno segnato, negli ultime tempi, varie regioni della penisola e l'autrice con molta sensibilità e intenso dolore si sofferma, con appropriate rime, su questi tragici argomenti Lirica apprezzata

Rossella Gallucci18 febbraio 2010

Dolorosissima questa impotenza che ci fa assistere passivamente ad eventi così tragici senza poter fare nulla... La profonda sensibilità dell'autrice qui esce fuori con tutta la sua forza poetica. Bellissima

Veleno18 febbraio 2010

Versi che scorrono con unritmo incessante... alternante sotto certi aspetti ma carichi di potenza espressiva davvero singolare... sono dolorosi questi versi... un grido velato... che non lascia scampo. Splendida

Berta Biagini18 febbraio 2010

Ogni giorno ormai sembra essere segnato da qualcosa che molto probabilmente si sarebbe potuto evitare – giornali e tv, sembrano dispensare il loro pane quotidiano – una fetta per uno, sino ad esaurimento se continuiamo così. Versi molto molto sentiti.

Moreno il Duca18 febbraio 2010

eventi dolorosi che colpiscono il cuore ancora una volta hai visto bene in questa tua splendida poesia complimenti amica mia

Nemesis Marina Perozzi18 febbraio 2010

"Occhi stuprati dal fango..." Visione infernale per descrivere l'orrore, la rabbia, la disperata voglia di gridare "Basta!". Amare la propria terra, il proprio paese, vederli sciogliersi così e sapere che non si può incolpare soltanto la fatalità... Penso alla prima volta in cui, bambina, ho sgranato gli occhi e ancora non capivo... Il suo nome: Vajont...

Salvatore Ferranti18 febbraio 2010

il problema è che siamo noi uomini i primi a torturare la natura, facendone scempio... costruendo sui letti dei fiumi, sui fianchi dei vulcani... e cosi via... dovremmo avere maggiore rispetto del nostro pianeta. la tua poesia fa molto riflettere ed è ben scritta- sei davvero brava. da conservare e rileggere

D
Dalassa18 febbraio 2010

La natura si ribella e ci ricorda quanto l'uomo è ingrato e ignorante perché non percepisce la sua fine, agisce come se fosse immortale e si chiude in un egoismo indicibile. E' una poesia di grande valore.

Ela Gentile18 febbraio 2010

Di fronte a queste catastrofi che si susseguono da un po' di tempo nel nostro paese, si resta sgomenti e addolorati e l'autrice con questi versi dolorosi ci fa riflettere e ci coinvolge con la sua bravura. Versi piaciuti e apprezzati, con plauso.

Michele Prenna18 febbraio 2010

Alla fine cala il sipario buio su scene di sofferenza viste e che mai si sarebbero immaginate. Denuncia di canto dolente sulle frane che vengono dalla Terra a punire chi troppo presumendo del suo potere da troppo tempo le ha usato irrispettosa violenza. Composizione di lodevole equilibrio ed emotivamente efficace di un'autrice capace di sentire oltre che di dire.

Rosy Marchettini18 febbraio 2010

Ho visto la montagna scivolare, farsi collina, diventare pianura per finire in una voragine spaventosa... l'Italia frana, le terre tremono, spaventosi eventi stanno colpendo l'umanità tutta, cerchiamo di aiutarci, di volerci bene, di saperci perdonare... Poesia scritta con il sangue del cuore Applausissimi e mille fiocchi rossi Immensamente bella, immensamente piaciuta

Daniela Pacelli18 febbraio 2010

La rabbia diventa paura nei boschi di cemento... ogni verso è colmo del dolore di chi in prima persona s'è vista piovere addosso il fango e le pendici di una montagna morente. Ogni verso colpisce, per le metafore e l'intensità del sentimento. Piaciuta tantissimo. Un applausone

Vivì19 febbraio 2010

La tragedia è sempre pronta in agguato in questo nostro territorio cos' martoriato, ma la colpa è sopratutto degli uomini che devastano montagne, che scavano, che strappano la terra al mare. Ed alla fine la natura si ribella e si rivolta in questo modo, colpendoci anche negli affetti. Se imparissimo una buona volta a rispettare la natura e a goderla. Brava la poetessa. Poesia piaciutissima.

Clara Gismondi19 febbraio 2010

Quando leggo una poesia sulle tragedie umane dove l'uomo vienne annientato dal suo stesso simile mi viene rabbia. La tua poesia è espressa con gran partecipazione e ne percepisco la profondità. Molto bella, ti fa sentire sulla pelle il dolore e la sopraffazione che vengono espressi.

D
Domenica Caponiti19 febbraio 2010

versi di un'autrice che mi colpiscono per la loro intensità e profondità su qualsiasi tema trattato... e anche la natura ci da'dei dolori... scivola all'improvviso una frana e porta via tutto anche il cuore... poesia molto, molto apprezzata