576 lettori online · 359.125 poesie · 7.573 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Riflessioni
Riflessioni 18 febbraio 2010 · lettura 1 min · 3564 letture

La mano che ascolta

Clara Gismondi 737 poesie pubblicate
+ Segui
É una mano che si plasma morendo un po' del suo colore. Priva di vanità fissa memorie sul corpo ma non se ne appropria. Consuma l'anima impressa come creta, ne smussa gli angoli con tocco leggero. Si fa voce sinuosa disegnando volute, visionaria di altre realtà. E affiorano ancora domande. La mano ascolta in silenzio.
♥ 0 💬 7
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Clara Gismondi
Tutte le opere →

Commenti (7)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Rossella Gallucci18 febbraio 2010

Versi delicati come quella mano che carezza, che massaggia... Bella la doppia interpretazione che può avere questa poesia, la mano che ascolta e poi aiuta ... Molto profonda ed estremamente raffinata. Bellissima poesia

Mario Bugli18 febbraio 2010

Trovo originale il tema trattato, ma meritevole d'attenzione e condivisione... le mani, ramificazioni del nosro corpo che riescono persino a vedere sostituendo gli occhi e a realizzare tutto ciò che non esiste in natura... possono uccidere o carezzare dolcemente, e qui mi fermo perché non basterebbe un trattato per celebrarle compiutamente... bella e delicata la poesia.

Grazia Longo18 febbraio 2010

la mano che carezza che cura che sente che percepisce senza rubare e si plasma perdendo un po' del suo colore, potrebbe essere metafora della capacità d'adattamento all'altro, dell'empatia che è atto d'amore maturo.

Silvia De Angelis18 febbraio 2010

Insolita e posata su argomento davvero interessante questa lirica si sofferma su una mano che oltre a procurare un massaggio terapeutico, con la sua sensibilità, interpreta il malessere o benessere interiore della persona che tocca... C'e da osservare. che non tutti coloro che praticano questo tipo di terapia, prestano attenzione al messaggio dei corpi che si sfiorano... Originalisima lirica, molto apprezzata

Nemesis Marina Perozzi18 febbraio 2010

Quando apro gli occhi, nel buio della notte, la sento ancora, la mano della mamma, che mi accarezza per farmi addormentare, che mi percuote lasciandomi le cinque dita sulla faccia, che mi asciuga le lacrime e mi soffia il naso, che mi afferra per non farmi cadere, che guida la mia stessa mano, per insegnarmi a scrivere... E' quella mano, a cui penso ancora e non trovo pace...

D
Dalassa18 febbraio 2010

La mano è la parte estrema del corpo che vibra ed elabora le sue sensazioni per poi esternarle con movimenti adeguati. La mano segue la velocità delle nostre emozioni. Poesia di massima suggestione. Molto profonda.

Daniela Pacelli18 febbraio 2010

La mano si muove in movenze strianti nell'aria parlando di noi, dei nostri perché "consuma l'anima impressa come creta". Poertare molto fine e raffinato che apprezzo molto