Madre suprema
Come faccio a spiegare ciò che sento?
E quanto mi brucia questo sentimento?
E come può l'uomo non vedere
l'orrore che riesce a coltivare?
Crede forse che Madre Terra la suprema,
stia lì inerte come una scema?
Noi cerchiamo di sfruttare
ogni cosa che ci può riservare,
dall'entroterra fino in cielo
spremiamo ogni stilla del suo siero,
e come se questo non fosse sufficiente
non le siamo grati proprio di niente.
Ogni cosa meravigliosa che ci ha donato
l'abbiamo sporcata con il nostro operato,
e non c'è riconoscenza per tanta gentilezza
ma piuttosto vomito di gas e di mondezza.
Poi restiamo stupiti e scioccati
dai disastri da cui veniamo ingollati.
Terremoti, frane, tsunami e cicloni
ci trovano inermi come poveri coglioni
e ci fanno capire quanto, chiaramente,
sia sempre lei la più potente.
Quando questo accade una sola cosa ci rimane:
la solidarietà e la volontà delle persone umane.
Madre generosa, forte e rupestre
a te mi rivolgo nella mia umile veste
perdona questi figli sciocchi e sciagurati
che non ti rispettano né sanno esser grati
perdona l'uomo che sa esser così scemo
da ritenersi il despota supremo
e che crede di esser padrone di ogni cosa
dalla più piccola alla più grandiosa.
Io sento il tuo grido Madre portentosa
e anche la tua energia meravigliosa,
che solo Amore ci vorrebbe insegnare,
che verso il Cielo ci vorrebbe far volare.
Ti prego insegnaci di nuovo la via del cuore,
l'unica che può tenerci lontani dal dolore
e riportaci alla coscienza della terra tra le mani
perché senza te non può esserci un domani.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Mirella Santoniccolo Mairim1418 febbraio 2010
molto vera questa poesia... noi esseri umani che riusciamo a distuggere tutto quello che la natura ci regala... senza capire quanto sia preziosa per la nostra vita... scritta con maestria molto piaciuta
