282 lettori online · 359.800 poesie · 7.565 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Introspezione
Introspezione 19 febbraio 2010 · lettura 1 min · 2601 letture

Ti cerco

Clara Gismondi 737 poesie pubblicate
+ Segui
Finestre aperte su cortili interni. Non si sente più il vociare di bambini. É un silenzio che dà fastidio. Invano inseguo la tua eco, un'assenza che scricchiola sotto il peso dei ricordi, affastellati come carte ne perdo il suono. Nessun lenzuolo steso ad asciugare. Anche il chiostro mostra il suo livore.
♥ 0 💬 10
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Clara Gismondi
Tutte le opere →

Commenti (10)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Carmelita Morreale19 febbraio 2010

A volte il silenzio può esser ancora più insopportabile degli acuti frastuoni... Versi profondi che inducono alla riflessione interiore. Piaciuti ed apprezzati.

Marco Canonico Baca817519 febbraio 2010

Per quanto non sia riuscito a coglierne il pieno senso, forse volutamente ben occultato, la poesia non manca certo di intensità, quindi mi ha colpito, tanto da voler lasciare un mio pensiero. Cupa e claustrofobica, ma nata da una vera anima aperta a chi vuol ascoltare. Conquistato.

Barbara Rossi19 febbraio 2010

Bella poesia ...mi dà il senso di un vivere in solitudine e nei silenzi che opprimono... e in ricordi che forse si vuol dimenticare per non soffrire... Molto intensa

Kiaraluna19 febbraio 2010

Versi che rendono palpabile il vuoto, la mancanza... breve ma di sostanza, questa poesia tocca corde profonde. Molto molto bella.

Silvia De Angelis19 febbraio 2010

La solitudine, coi suoi strali acuminati, rende ogni momento del vivere disagiato e vuoto di tutti quegli spazi colmi d'amore e sintonie che, soffuse, colmano anima e corpo... Lirica piaciuta

Nemesis Marina Perozzi19 febbraio 2010

Quei cortili interni mi fanno pensare alla casa di ringhiera in cui abitava la mia nonna. Ogni volta che l'andavo a trovare, mi avventuravo in un mondo incantato. Quel cortile, dal quale salivano cristalli di risate, di giochi, di richiami, mentre la gente si chiamava da un uscio all'altro e si stava tutti insieme... Ti cerco, mondo mio d'infanzia, forse più semplice e povero, ma tanto, tanto più allegro...

Giorgio Lavino19 febbraio 2010

Nessun lenzuolo steso ad asciugare. Manca il segno di una vita che si cerca. Di un amore che s'agogna. Di un tempo vissuto. Quest'autrice è sempre capace di farti rimanere qualche verso particolare in testa. Apprezzo molto anche tutta il suo modo di fare poesia.

Crepax7319 febbraio 2010

E' l'anima che urla. Anche se il silenzio ci pervade. Lirica fantastica che smuove coscienze sopite. Complimenti

Veleno19 febbraio 2010

Una fragilità che la tristezza assorbe... un diree un senso di solitudine ...di silenzio... pensiero d'amore che vive nell'anima. Splendida

D
Dalassa19 febbraio 2010

La nostalgia di una voce, di una presenza è sofferenza mortale per il cuore che accentua la percezione dei silenzi dell'animo. E' come voler vedere lontano ma lo sguardo non può spaziare e si ferma sul "cortile interno". Grande emozione perché racchiude una malinconia che nella vita prima o poi raffiora sempre a tutti e non si può che condividerla insieme.