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Impressioni 19 febbraio 2010 · lettura 2 min · 5417 letture

Il cortile

Mario Bugli 70 poesie pubblicate
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Quanta emozione quasi come un pellegrinaggio a Medjugorje trovarsi davanti, come un apparizione... il mio cortile diverso si, forse un po’ più piccolo di come lo ricordavo ma era proprio quello della mia infanzia anche senza il cancello verde dove come scimmie ci si arrampicava ora di lì, ci passavano le macchine e nell’asfalto non era tracciato con il gesso il circuito per il giro d’Italia con i tappi corona e nemmeno il gioco del mondo per le bambine bensì i posti auto perfettamente allineati ma nessun vociare... dove saranno stati i ragazzini che si rincorrevano e costruivano i monopattini con tavole di legno e cuscinetti a sfera o quelli che si giocavano a carte i giornaletti forse erano in casa davanti al computer o alla playstation o per la noia si erano definitivamente estinti anche la guerra tra i quartieri, doveva essere finita già...infatti non c’erano nemmeno le pile dell’acqua dove ci si rinfrescava dopo la battaglia non osavo inoltrarmi, restavo immobile per non disturbare e là in fondo ecco il mio palazzo ristrutturato sempre con il numero cinque, come le dita della mano ma come trovare il coraggio di salire le scale e andare sul pianerottolo del terzo piano a giocare con i soldatini di stucco insieme a Milvio o con Anna, Marusca e Tamara più piccola con le candeline al naso per scoprire che eravamo diversi, con il gioco del dottore no, non potevo farlo, mi sembrava un sacrilegio e poi avevo anche il timore di sentirmi dire; scusi signore, cerca qualcuno? e come avrei potuto rispondere, no grazie non cerco nessuno.
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I nomi delle persone citate sono di fantasia.

L'autore
Mario Bugli

"...tra il primo vagito e l'ultimo sospiro, il sogno infinito "

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Commenti (12)

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Come cambiano le cose e le persone con il tempo... i ricordi d'infanzia rimangono l'unica consolazione del passato... molto piaciuta, mi sono rispecchiata tantissimo

Primula19 febbraio 2010

Ti ho inserito nei miei preferiti, come ti già scritto precedentemente mi piace come scrivi e mi piace quello che scrivi, siamo in tanti a scrivere ma i preferiti sono pochi.

Moreno il Duca19 febbraio 2010

cambiano i tempi, i paesaggi e la vita, ma i ricordi quelli non possono cambiare, per sempre rimaranno tali bravo complimenti

Berta Biagini19 febbraio 2010

Semplici versi, ma capaci di portarci in un mondo che un tempo era solo nostro – ricordi riaffiorano facendo quasi male – tristezza che entra nelle vene.

Rosa Leone20 febbraio 2010

bellissimo questo tuffo nel passato attraverso le immagini di luoghi, che cambiati dal tempo lasciano dentro tanta nostalgia. Davvero mi ci son rivista nel tuo cortile, così simile ai cortili di molti di noi... dove l'innocenza regnava e il divertimento era puro e genuino..."quelli di adesso" non riuscirebbero nemmeno ad apprezzare il valore di tanta semplicità... molto apprezzata, e letta con piacere...

Barbara Golini20 febbraio 2010

un bellissimo tuffo nel passato e nei ricordi d'infanzia, quando ancora si giocava tra le scale di un palazzo...

Adriana22 febbraio 2010

la vita ci cambia, ma il ricordo del nostro passato, resta vivo nella mente ...perle preziose che abbelliscono il cuore...

Nadia Mazzocco22 febbraio 2010

Bella veramente, il cuore del Poeta che spazia tra i ricordi E' stupenda, credimi!

Mauro23 febbraio 2010

Mi sollecita una riflessione nel leggere i commenti a questa poesia che pur apprezzo e condivido. Se quando giocavamo nei nostri cortili, qualche mago cattivo ci avesse offerto una playstation od un compiuter, in cambio del chiassosissimo cortile, chi di noi avrebbe rifiutato? L'emozione non è tanto relativa a quanto si svolgeva nel cortile, bensì all'età che avevamo quando ciò accadeva. Così ho voluto leggerla.

L
Luigi Panero De Leua26 febbraio 2010

Caro Bugli, ho letto il tuo apprezzamento per la poesia di mio padre, io sono infatti il figlio che nel cinquantennio della sua morte ho deciso di onorarlo mettendo online alcune sue poesie inedite, e ti ringrazio. Anche le tue poesie profumano del passato e della ricerca di ciò che oggi non può più essere rivissuto: sono belle specie per me che poeta non sono ma che ho avuto la possibilità di vivere la gioventù un lungo periodo tra poeti di fama, almeno per la loro opera, a volte meno per il modo di interpretare la vita reale. Cordialità

Enrico Baiocchi4 marzo 2010

Bellissimi ricordi, quando i nostri amici avevano occhi, bocca, mani e piedi e non 102 tasti e 1024 pikel, un vero bagno di gloria, di voci, di allegria, e di compagnia, un vero bagno di vita. Grazie Poeta di aver lavato la mia anima. Uno splendido fiocco.

Massimo Mangani7 marzo 2010

leggendo ho rivisto tutto quello che ha descritto ...un tuffo nel passato identico al tuo ...per caso siamo mica stati vicini di casa... poesia elegante