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Riflessioni 20 febbraio 2010 · lettura 1 min · 2464 letture

Voglie matte

Giorgio Lavino 888 poesie pubblicate
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Potessi ritornare nei posti dove i miei vent'anni cantavano tutta la loro gaiezza e si mettevano a corteggiare la spensieratezza dei soli della fantasia Potessi infilarmi nelle mie viscere per trovare la fonte della mia inquietudine Potessi asciugare il sudore freddo della disperazione di madri che hanno visto buttar via la vita dei loro figli Potessi essere refolo di gioia per soffiare giorno dopo giorno sul volto di cuccioli abbandonati fino a spazzar via la loro malinconia Potessi non essere io per aver l'animo di cacciar via la mia codardìa
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L'autore
Giorgio Lavino

Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti

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Commenti (13)

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Nemesis Marina Perozzi20 febbraio 2010

A volte ci sentiamo impotenti e vigliacchi pensando a quante cose avremmo potuto fare e, anche solo per pigrizia, non abbiamo avuto voglia di fare. Altre volte, invece, malediamo la nostra imperfezione, la nostra incapacità di estrarre il coniglio bianco dal cappello a cilindro, come fanno i maghi, per compiere quelle magie che invece restano disattese. Purtroppo siamo soltanto esseri umani, con tutte le nostre imperfezioni, ma riflettere sui nostri limiti è già il primo passo per il superamento della nostra codardia.

Daniela Pacelli20 febbraio 2010

Nostalgie persevero nella mente... il poter tornare ragazzo, spensierato, nel piazzale a giocar con gli amici... nella speranza di trovar le risposte all'inquietudine... l'autore vorrebbe non esser ciò che è per scacciar via la codardia... ma bisogna accettarsi per come si è facendo degli sforzi per migliorar ciò che ci turba. Molto bella caro Giorgio. Poesie sempre scritte con stile. Applausi

Clara Gismondi20 febbraio 2010

Un'inquietudine che sa di un'anima che si fa domande e a volte non trova risposte. Spero che basti un refolo per portarla via! Bella poesia!

Barbara Rossi20 febbraio 2010

Versi introspettivi di un'anima che ricerca risposte, che si analizza senza inganni. La chiusa è bellissima. Molto apprezzata

P
Pp20 febbraio 2010

...Potessi essere refolo di gioia... Poesia immensamente piaciuta nei versi e nella musicalità, una delle più belle di questo autore. Applausi!

Silvia De Angelis20 febbraio 2010

Ognuno di noi, se lo desidera veramente, può trovare un giusto equilibrio interiore che permetta di proseguire serenamente il cammino, spesso tortuoso, senza logorarsi mentalmente con pensieri negativi e residui ombrosi del passato... il tempo fugge ed ogni attimo triste è un baleno di luce tolto alla vita, così breve... si va avanti con serenità, mai si torna indietro! Elaborazione molto interessante di una lirica piaciuta

Francesco Scolaro20 febbraio 2010

Amico mio, tu non sei un codardo te lo assicuro io, lo dicono le tue poesie ed anche in questi versi c'è tutta la forza di chi vorrebbe cambiare il mondo perdavvero... poi si sa, noi siamo piccoli ingranaggi di un grande meccanismo di potere... Bella, me la conservo.

Moreno il Duca20 febbraio 2010

una bella confessione dell'anima che chiede risposte che cerca nel suo essere di capirsi di raccontarsi senza inventare scuse o bugie, vedendo esattamente la sua realtà bravo poeta inchini

Carmelita Morreale20 febbraio 2010

Potessimo ritrovare la fonte della nostra inquietudine... bhe forse è proprio lì il bandolo della matassa che ci spinge a vivere ogni giorno con rinnovato entusiasmo... potessimo non esser noi stessi per cacciare via la nostra codardìa... versi che lasciano trapelare una grande umiltà...riconoscere le proprie fragilità per diventare migliori... e donare conforto, sostegno... protezione... Poesia che mi commuove profondamente. Giorgio... sempre capace di arrivare al cuore...

Giovanna De Santis20 febbraio 2010

quale codardo quando l'anima guarda le sofferenze e le ingiusizie e si tormenta è sempre un 'elevata anima colma d'amore e sensibilità (l'anima s'inquieta ai mali del mondo) poesia magistrale Nobile Poeta i miei più forti applausi!

Anna Maria Scamarda20 febbraio 2010

Potessero tutti i codardi fare le tue meravigliose riflessioni, e avremo ... il Paradiso in terra! Immensamente Bella! E Condivisa!

Vivì20 febbraio 2010

Bellissimi versi anche se dal tono un po' amaro. Nostalgica e dolce. Lirica molto apprezzata. Applausi al poeta!

Antonella Scamarda21 febbraio 2010

Voglie matte che denotano l'animo di un "matto" sensibilissimo all'amore inteso nel senso più sublime del termine, l'amore universale! Bellissima!