Crimini Consumati
Voglio disperdere le parole
tutte quelle che ho scritto,
a guardarle su di un foglio
perdono forma e spessore
Se le scrivo nel vento
ridiventano colori
e sono polvere tra i monti
sentimenti in sospensione
non più forma o stile,
ma eterea concezione
dell'essere
Intima appartenenza alle stagioni
di una vita che si svolge all'infinito
matassa di filo che si confonde,
bozzolo che racchiude la partita
Inumidisci queste labbra,
bagnale con la tua saliva
le mie parole sono crimini
consumati dentro una bugia
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Commenti (1)
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Anna Maria Obadon20 febbraio 2010
Uno spaccato d'anima non è mai un crimine, forse siamo tutti un po' bugiardi nel vivere quotidiano perché assuefatti alle convenzioni ma in poesia tutto è concesso persino dire la verità! Bellissima poesia.
