Il Diritto Violato
Anna Maria Scamarda
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Qui, dove le vostre coscienze
bussano il ricordo dei nostri occhi
accesi di meraviglia...
non è mai scesa la notte...
Nulla di noi giace
se non l'Amore!
E d'esultanza vibra la vita!
Che non ha subìto la volontà dei morti!
Seppelliti da ossa di odio e di rancore.
I nostri sogni violentati
dalle vostre scelleratezze
hanno ricostruito il loro volo!
Eterno e libero!
Nei giardini coltivati dal sole!
Nei violini del vento!
Nelle colline accarezzate dal cielo!
Nei laghi, nei fiumi...
In sorgenti d'albe chiare...
In ogni posto del mondo!
E la dignità delle nostre anime
respira d'infinito!
Nella fanciullezza d'un tempo
senza fine!
Perché or dunque,
voi
padri e madri
voi... da sempre morti...
piangete qui... i figli della vita?
©
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L'autore
Anna Maria Scamarda
Commenti (3)
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Nemesis Marina Perozzi21 febbraio 2010
Ben denunciano, questi versi amari, la scelleratezza degli adulti, specialmente i genitori, quando non ascoltano i giovani. E' un'incomunicabilità che non solo crea dei muri indistruttibili, ma può arrivare a gravi conseguenze. In fondo, il dramma di Romeo e Giulietta si consuma a causa della mancanza di dialogo e delle ipocrite regole imposte da una società bigotta.
Raggioluminoso21 febbraio 2010
"La dignità delle nostre anime respira all'infinito" Tutti i versi sarebbero da citare - Molto piaciuta!
Antonella Scamarda23 febbraio 2010
Sull'Amore non scenderà mai la notte... ne saranno pieni i fiumi, i laghi, il vento... il mondo intero, come rivincita sull'odio, la rivalità,il rancore... Elegante, molto significativa, bellissima... grande



