Eran dolci le parole

Eran dolci le parole.
I sussurri accarezzati
col tepore delle mani.
Il sospiro che s'erge
a limitare il battito,
quasi a nascondere
il pudor dell'innocenza.
Ritrovarmi sulla riva
a cercare del tempo
il fil disperso e fine
del bianco ormai mio crine.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Gloria Frizzi21 febbraio 2010
il crine bianco segno di saggezza fatta di esperienza di vita, versi concisi che sanno parlare anche senza parole, molto bella, bello anche l'accostamento musicale
