Navighiamo in paludi... abbiamo il mare, ma navighiamo in paludi
Mario Panzarella
11 poesie pubblicate
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Vorrei essere
il salvatore di una sola vita
il vento che carezza le ali
il fuoco che incendia la sterpaglia.
Vorrei essere
uno e nessuno
o tutti e qualcuno.
Non amo i re
non amo me
non mi amo
quando mi perdo
mi mordo le dita
e penso sia finita.
Non mi amo
quando sto a contatto
riluttante
con il fetore
di persone
senza amore.
Non mi amo
quando muoio dentro
e non lo dico.
Ma il cuore non ascolta
batte e rimbrotta.
I brividi urlano nella pelle
Dimentico le cose belle.
Noi navighiamo in paludi,
Muoriamo tra pianti
E nasciamo tra sorrisi di circostanza.
Noi navighiamo in paludi,
abbiamo il mare,
ma noi navighiamo in paludi.
Vorrei smettere di tremare
finirla di pensare
ma mai di parlare.
Di questo mondo ricorderò
l'egoismo e il mutismo
l'insensibilità,
la fretta e l'indifferenza
per l'altrui presenza.
Disprezzo i corpi vuoti
pieni di un nulla
considerato tutto.
miserabili e ignoti.
Siete come alberi secchi
in vasi di ceramica.
Amate l'apparenza,
apparite e morite
con la semplicità
di respirare.
Siete morti.
Morti in corpi
apparenti
e passeggeri
Dimentichi di voi stessi
E della vita che vi abbandonò
Al vostro cenno di testa.
©
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L'autore
Mario Panzarella
Commenti (1)
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P
Paola Zagaglia30 marzo 2010
MARIO, VOLEVO scriverti i miei complimenti... per le tue poesie che ritengo meravigliose e arrivano al cuore... al mio... anche se non sono nessuno... le tue parole... lasciano emozioni grandi! grazie!
