Mi resta attaccato tutto
Mario Panzarella
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Mi resta attaccato tutto
uccido le distanze
me lo porto in giro
eterno e maledetto
il vizio letto e riletto
di un corpo danzante.
Tra ciminiere di parole
suole di scarpe consumate
deviazioni e ritorni
verso porti disabitati
momenti eccitati.
Se mi pensi lo sa dio
che ti penso lo so io
a seconda del vento
dei silenzi gravati
degli amplessi provati.
Vinci le mie attese
e perdona le accelerate
sui rettilinei dei giorni
le sbandate collaudate
nelle curve delle difficoltà,
non avrò paura se ci sarai.
Continuo il nostro sogno
portando in braccio le fila
di un avvenire solo annunciato
sognato e desiderato
rifiutato dal tempo.
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L'autore
Mario Panzarella
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