Com'è Crudele il Destino
Antonio Hermes
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Sei morta, com'è crudele il destino,
tante volte i miei occhi hanno toccato i tuoi
così tanto da vicino e poi...
E' strana la vita
prima eri seduta accanto a me ed ora sei svanita:
come una fiamma al crepuscolare,
che tende pian piano ad affusolare
fino a che soffoca, nel silenzio.
Gli angeli t'hanno portata via,
ho visto allontanare dal capezzale la tua scia.
Ora sei un passero che canta soavi melodie,
sei un mare immenso che lambisce ogni scogliera,
sei l'aria tenera che respiro la sera.
Resto sveglio, immobile, ogni gelida notte,
e nel buio sento le tue braccia che mi stringono ancora forte.
Sono qui, seduto, e mi spaventa il silenzio,
la tua voce risuona nello strusciar del vento.
E per rivederti, ogni notte, accanto il comodino io veglio
sperando di ritrovarti accanto a me al mio risveglio.
Per tutta la vita, per tutta la mia esistenza
io t'ho amata, ho palpato il tuo respiro:
ho asciugato le tue lacrime, t'ho tenuta vicino.
In questa stanza sfociano i nostri rimpianti,
tesoro, vivrai per sempre nei miei ricordi.
Sei morta, com'è crudele il destino,
tante volte i miei occhi hanno toccato i tuoi
così tanto da vicino e poi...
sei diventata cenere.
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Antonio Hermes
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