Ah Irina della stella rossa
Hariseldom
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Ah Irina
dolce mia compagna
con questa vodka
brindiamo al piano quinquennale
del nostro grande Padre
E ridi con me Irina
con il mio cappello in testa
che saluti
al sole di radioso domani
in gran partito armati.
Sarà nel nostro futuro
nel nostro futuro un figlio
e lo chiameremo Ioseb
e se fosse vivo il compagno Lenin
se fosse vivo
lo benedirebbe lui.
Oh Irina
che danzi sulla terra
dove le stoppie pungono
come punge l'armata rossa
i suoi nemici
e i traditori
che nostro padre Stalin
scova e punisce.
E sulla ferrovia,
con il sudore di Stacanov
e la pelle mia
la mia pelle Irina,
che abbiamo costruito.
Baciami Irina
stringimi a te
davanti a questa stella rossa,
brindiamo
e amiamoci,
noi,
l'Internazionale del proletariato,
nel nome del compagno Stalin,
nel suo nome
Irina
per la gloria dell'Unione Sovietica
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Hariseldom
Commenti (2)
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Aldo Bilato21 febbraio 2010
Dovesse dare un voto Giàluna direbbe: da uno a dieci, quasi undici... cià.
Giorgia Spurio21 febbraio 2010
una poesia. un altro pezzo di storia. un altro pezzo di psicologia. un altro pezzo d'amore. l'altra faccia della medaglia... quello del sorriso e della maschera... e quello della speranza di chi sapeva cosa fosse il sapore della fame. ogni tempo ha illusioni di pace e ogni tempo ha eroi scoperti infami mentre miserabili si trasformano in eroi temporanei. qui si scatta una fotografia, un uomo e il suo amore, un uomo e la sua Irina, una donna che può esser personificazione di famiglia, terra, patria. bella


