I miti di Troia (Atto I) -Il pomo della discordia-
Ad onor del vero
la storia ebbe inizio
nel dì delle nozze
tra Teti e Peleo,
suggello d'unione
alquanto bizzarro
tra dea immortale
e mortal comune.
Gli dei già assisi
sui dodici troni
brindavan felici
all'ombra del sole
tra lo sfarzo e il lusso,
bevevano vino
che docil versava
il buon Ganimede.
Ma tra goliardia
e compiacimento
mancava all'appello
la vil menagrama
dea della discordia,
che di lì a ben poco
confermò nomea
creando scompiglio
col dorato pomo.
La perfida Eris
ivi s'imbucò
diretta al banchetto,
per lo strano gusto
di metter la firma
su liti e baruffe
che sempre donavan
in lei gran piacere,
in altri l'ardor
del voler prevalere.
Quel pomo avea inciso
"Andrà alla più bella"
e tosto le tre
più prese da se
lasciarono ad altri
le buone maniere
con l'ardua pretesa
di farsi valere
ed impossessarsi
di carica e dono.
Tra tutte Afrodite
-dea della bellezza-
poi venne anche Atena
-la "lei" più guerriera-
ed infine Era
-la dama del Re-
qui proruppe Zeus
un po' contrariato,
rimandò a un pastore
l'immane giudizio
per dare principio
al mito più bello,
da Omero descritto
da me decantato.
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L'autore
Saldan
Commenti (3)
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Massimiliano Aci23 febbraio 2010
Il tuo amore verso l'epica si trasmette anche in poesia. Curare le proprie passioni e trasferirle in parole è una cosa che non tutti fanno. Veramente bella Salvo!
Crepax7323 febbraio 2010
Complimenti all autore. Scrivere versi che raccontano di epica è sintomo di gran cultura. Seguirò con attenzione le altre che scriverà...
M
Maria Rosy29 marzo 2010
è fantastica, il tema è vasto ma sei riuscito con bravura a rimare questa poesia con Estro e fantasia FAVOLOSA


