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Fantasia 23 febbraio 2010 · lettura 1 min · 8711 letture

Tra i folletti

Clara Gismondi 737 poesie pubblicate
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Nessun folletto girerebbe tra la folla, è pericoloso. "Un'idea folle" direbbe la gente, pensandolo un'insignificante esistenza dell'immaginazione, un furto della mente, lo schiaccerebbero come formica. I bambini crescono e dimenticano. É raro scorgere gnomi e fate nani e unicorni, specie in via di estinzione, vere perle del mondo inesistente. La mente quotidiana, assonnata, non più pronta a cogliere i sogni quando appaiono, li lascia passare senza notarli, senza saperli. Oggi ho intravisto un folletto.
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Clara Gismondi
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Commenti (15)

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Crepax7323 febbraio 2010

Lirica bellissima. Mi ricorda una lettera d'amore da me scritta in cui spronavo l'amata a ricordar di folletti e gnomi perché crescendo si perde la fantasia che alberga in ognuno di noi. Complimenti vivissimi!

M
Mau035823 febbraio 2010

Sì,sarebbe bello, ma, temo, impossibile. Non c'è spazio oggi per fantasie e sogni. Bisogna desiderare quello che i media mostrano ed enfatizzano, e sognare come dicono loro. Folletti ed aquiloni: un altro mondo, un'altra vita, un altro modo di pensare e sentire. Condivisa, sentita, compresa ed apprezzata, spero di incontrare anch'io ogni tanto un folletto.

Aldo Bilato23 febbraio 2010

Superba! I versi di apertura sono da applausi. Interpreto a modo mio il tuo dire: la società attuale ormai, è diventata asfittica ed insensibile; è raro ormai trovare persone che vivano il sogno forse come vera realtà e che non si lascino scivolare tutto sopra, impermeabili a tutto. come tele cerate. Complimenti sorellina. cià.

M
Maria Rosy23 febbraio 2010

io ne coltivo ancora le fole. Bellissima poesia direi"fantastica"!

Vivì23 febbraio 2010

Bellissima davvero questa poesia fantasiosa. Fà ritornare bambini e sorridere . Grazie alla poetessa che ci ha fatto questo dolcissimo dono! Applausi!

Kiaraluna23 febbraio 2010

Clara, tu hai un grande dono... quello di far risaltare le semplici bellezze della vita, dagli animali alle fate... entrambi sono frutto d'amore ed esistono... basta saperli cercare ed amare. Stupenda, assolutamente magnifica... abbraccio e applausi.

Fabrizio Diotallevi23 febbraio 2010

Hai appena scritto di quello che da sempre è il mio mondo, il rifugio per non vedere lo squallore e la volgarità di questo mondo, dove regna il piattume el'pindifferenza, per fortuna io riesco ogni tanto a vedere qualche creatura fatata, altrimenti sarebbe tutto più diffiicile, in tanti forse troppi non riescono a cogliere nulla di questa magia. Tra i folletti... stupendo cammino

Barbara Rossi23 febbraio 2010

Con la fantasia riesci a disegnare versi che hanno il sapore dell'infanzia... Molto apprezzata

Silvia De Angelis23 febbraio 2010

Originale e in parte, molto riflessiva, lirica piacevole alla lettura Apprezzata

Daniela Pacelli23 febbraio 2010

Originalissima questa tua lirica odierna, spaziata nella fantasia dei folletti... bella e piaciuta molto anche la riflessione "la mente quotidiana assonnata, non è più pronta a cogliere i sogni quando appaiono". Piaciutissima

D
Dalassa23 febbraio 2010

Il mondo delle fiabe ha catturato da sempre ogni singolo bambino... perché non dovrebbe continuare ad aiutare e far vivere la fantasia degli adulti? Deliziosa riflessione espressa in versi cosi' delicati...

Francesco Scolaro23 febbraio 2010

Versi scorrevoli e piacevoli, anche con qualche giuoco di parole, che ci fanno riflettere su quel mondo fantastico che sembra oramai scomparso dalla "scena". Ma i poeti che di quel mondo serbano ricordi sono in grado ancora di incontrare folletti. Apprezzata.

Nemesis Marina Perozzi23 febbraio 2010

Purtroppo siamo noi adulti, a volte, a credere ancora ai folletti. L'anno scorso, in visita ad una miniera d'oro con i miei scolari, la guida ha illuminato con la pila delle piccole entità tra le rocce, raccontandoci la leggenda degli gnomi che abiterebbero tra quelle cavità... Mentre io me ne stavo lì a bocca aperta, i bambini hanno incominciato a ridere e a sbeffeggiare la guida, facendomi cadere dalle nuvole e precipitare di nuovo nella squallida e arida realtà. Perché non riusciamo più a regalare sogni ai piccoli?

Rossella Gallucci23 febbraio 2010

Che meraviglia questa poesia, è un sogno, è una favoletta... Una metafora davvero efficace e originalissima... Una piccola gemma da conservare

Antonella Bonaffini23 febbraio 2010

Una poesia molto vera la tua...è come se la gente avesse di colpo rinunciato a sognare... originale nella stesura, molto, molto piaciuta.