M'annego
Della nostra vita metropolitana
Nulla mi arriva:
i clacson, improvvisamente, muti,
la pioggia, magicamente, sorda,
il sole, stranamente, cieco.
Del trascorrere del tempo
Nulla mi piega:
nei tuoi occhi mi perdo
e in quel mare m'annego
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Commenti (2)
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Veitla24 febbraio 2010
magnifico che anche in un paesaggio così è nata poesia, forse sono gli occhi annegati che la rendono vera, bella
Salvatore Ferranti24 febbraio 2010
bella poesia d'amore. pochi versi ma molto intensi e delicati, regalano dolci suggestioni a chi legge. appropriato anche lo stile.

