Pecco dunque sono
Strapperei le labbra,
lacererei la pelle,
tanto non mi basta
il semplice possederlo.
Selvatica fiera dominatrice
che se pure piange,
nell'ansia di vivere,
mai si rimpiange.
L'orizzonte divide
un unico gioco cromatico,
a terra chi ignora,
in alto chi correndo vola!
Drogata di emozioni,
vogliosa di situazioni,
in conflitto mente e corpo,
il cuore,non so se è muto o morto.
Non mi voglio fermare,
se non lo fa il globo,
mi va di danzare
per poi pregare,
ma a modo mio,
perché ho un solo Dio
che Mi ha insegnato
che la purezza
è figlia del peccato.
©
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Commenti (4)
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Barbara Di Lorenzo5 giugno 2006
Bellissima. Si legge con piena scorrevolezza, lasciando una scia di significato.
Mg5 giugno 2006
intensa e bella, carica di significato, carica di vita, da vivere.g
A
Angeloantico5 giugno 2006
... è un torrente in piena, un’esplosione cosmica, una piacevolissima ondata di emozioni..
D
Daniele Piredda21 ottobre 2006
leggendo questa tua mi viene da dire solo una cosa: peccato che non hai più scritto...

