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Famiglia 24 febbraio 2010 · lettura 1 min · 2492 letture

Mamma

Clara Gismondi 737 poesie pubblicate
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É attesa questa sera di vita in ripresa. Una camera d'ospedale, ridondante di vuoto. Intorno bocche affamate si aprono ma non emettono suoni. Afferro gli istanti come voli dell'eterno per respirare il tuo profumo. Mostrami il tuo viso, saprò che ci sei, qui fra noi.
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Clara Gismondi
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Commenti (6)

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D
Dalassa24 febbraio 2010

E' immensa la tenerezza che ispira una mamma malata. Sono momenti indimenticabili che inducono ad una reciprocità di sentimenti tra madre e figlia di unicità assoluta. Tanto sentita perché già vissuta.

Kiaraluna24 febbraio 2010

Amore e dolore, tenerezza e timore... un mix di emozione e sentimento che mi avvince il cuore Clara... una poesia che è canto... Bellissima.

Francesco Scolaro24 febbraio 2010

Momenti emozionanti e carichi di apprensione molto ben descritti al cospetto della sofferenza di una madre alla quale è riposto tutto l'affetto immaginabile. Veramente bella.

Crepax7324 febbraio 2010

Per chi ha perso la mamma i ricordi di freddi ospedali lacerano il cuore... Complimenti ed auguri per tua madre.

Nemesis Marina Perozzi24 febbraio 2010

Conosco bene l'angoscia di quell'attesa. Si vive come in un limbo, in un universo parallelo, nel quale i sensi sono alternativamente anestetizzati e amplificati. Ogni impercettibile mutamento è percepito come una valanga dal rombo assordante... In sottofondo, il suono ripetitivo, monotono, angosciante di una macchina, che scandisce il battito di un cuore.

Clodiaf090424 febbraio 2010

Come sa bene la poetessa darci l'immagine che ha vissuto e che chiunque di noi ha vissuto almeno una volta. Molto triste nella sua bellezza.