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Donne 24 febbraio 2010 · lettura 2 min · 3494 letture

Sibilla

Fabrizio Diotallevi 138 poesie pubblicate
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Questa si, che è una bella sorpresa lo medico che gestisce l'hospitale è una madonna, si chiama Teresa spiega ed illustra, medicina medievale anche nelle malattie, vi eran differenze il ricco, malato per il troppo mangiare allo contrario, tanto per cambiare il povero di buon cibo, paga le carenze citando vecchi trattati di dotte medicine Teresa con le mani giunte, rosso vestita è pronta per il gravoso assaggio di urine guardando la brocca, all'orlo riempita se son dolci, è segno certo di diabete se provocano invece gran disgusto serve non un medico, ma un prete sentenzia Teresa, allacciandosi il busto ad un paziente sull'orlo di un colasso sul letto, con le braccia a penzoloni non vi è altra cura che il salasso per scongiurare lapidi e sermoni un crociato colpito da freccia avvelenata lottando per non scendere all'inferno vegliato da Sibilla, la donna sempre amata per curarsi, di fretta sbarca a Salerno l'unico rimedio è succhiar veleno per ridare vita, serve una morte non resta che maledire quel saraceno ma per lui, si sacrifica la consorte questo racconta Teresa, con gran beneficio e prendo al volo, appunti nel quaderno è grazie a Sibilla, al suo sacrificio che nacquer l'antica scuola di Salerno
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Il racconto di come nacque l'antica Scuola di medicina di Salerno, mi ha profondamente commosso, è una delle cose che custodisco dentro il mio cuore. Dedico questa poesia ad una figlia splendida di questa città: A Rita

L'autore
Fabrizio Diotallevi

sono un uomo di 44 anni, diventato scrittore per amore. Vivo di emozioni e sentimenti nonostante questo triste mondo chieda il contrario. Meglio una lacrima vera di un finto sorriso. Tramite la scrittura ho conosciuto persone straordinarie, con cuui poter condividere tutto quello che mi emoziona

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Commenti (19)

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claudia cafagna24 febbraio 2010

simpaticissimo questo trattato poetico, che narra l'interessantissima storia di come nacque questa importante scuola di medicina . veramente originale questa tua, piaciuta tantissimo

Kiaraluna24 febbraio 2010

Fabrizio... ecco dov'eri finito... a scrivere questa meraviglia! Oltre che cuore e gentilezza hai anima da vendere... e tale grazia nel dire... questa Rita è fortunata solo per averti conosciuto. Applausi e inchini messere...

molto originale e ben scritta questa tua poesia... descrivi con simpatia la nascita di questa scuola di medicina... complimenti

Salvatore Ferranti24 febbraio 2010

tu riesci a creare dei quadri splendidi, nei quali il lettore s'immerge, compiendo un meraviglioso viaggio dal quale ritorna con nuove consapevolezze. grande poeta...

Silvia De Angelis24 febbraio 2010

L'autore, con i suoi preziosi versi, ci riporta sempre ad antiche pergamene del passato, che suscitano interesse e piacevole lettura. Quest'oggi con particolare abile elaborazione fa una sintesi della nascita della scuola di medicina... Lirica molto apprezzata

Nadia Mazzocco24 febbraio 2010

Caro Poeta chi ti legge non puó fare a meno di constatare ancora una volta la tua bravura.

Antonella Bonaffini24 febbraio 2010

Originalissima nella stesura, ben strutturata e molto interessante nel contenuto... che dirti? Molto molto bella!

Giovanna De Santis24 febbraio 2010

BETORNATO FABRIZIO, grazie per le tue liriche sempre affascinanti rarefatte colme di sapere, campana ti dico grazie a nome della città di Salerno poesia bellissima Elevato Poeta la conservo mille inchini!

M
Maria Rosy24 febbraio 2010

era solo da scrivere su pergamena per essere perfetta come... l'epoca piaciuta molto messere grazie

Danielinagranata24 febbraio 2010

Originale ben strutturata si lascia ben leggere e apprezzare è sempre un piacere leggerti molto piaciuta

Rita Minniti24 febbraio 2010

Un'autentica perla dove, le parole per esprimere un commento, contano poco davanti a tanta bravura. Un mescolarsi di versi che, si integrano perfettamente tra loro, lasciando senza fiato chi legge, questo strordinario autore. Non posso che inchinarmi e applaudire perché, non solo, riesce a raccontare di situazioni a noi del tutto nuove, ma anche per il modo con cui riesce ad esporle. Incanto e bellezza, minuziosità e chiarezza, fanno di questa poesia una vera e propria opera d'arte da scrivere, come bene ha detto chi mi ha preceduto, su pergamena, giusta collocazione per una più che bella composizione. Straordinaria e molto ma molto suggestiva!

Anna Maria Scamarda24 febbraio 2010

Una dedica bellissima quanto emozionante, per l'antica scuola di medicina di Salerno, la cui storia e stata custodita nel cuore del poeta ... Che adesso, la regala a noi, in tutto lo splendore dei suoi versi. Estasiata!

Nemesis Marina Perozzi25 febbraio 2010

Saper raccontare, non le fiabe, ma la realtà come una fiaba! Questo, tu sai fare con l'incanto di un affabulatore! Grazie per farti leggere!

Antonella Scamarda25 febbraio 2010

Straordinariamente ci fai continuare questo meraviglioso viaggio storico, e l'anima si estasia accompagnata dai tuoi mirabili versi... Oggi narrano dell'antica Scuola di medicina di Salerno... Applausi ed inchini!

Vivì26 febbraio 2010

Un'altra straordinaria opera di questo poeta che con la sua maestria ci porta a conoscere questa volta la storia della medicina. Piaciuta tantissimo!

Angela Rainieri26 febbraio 2010

Meraviglioso questo canto sulla nascita della Scuola di medicina di Salerno che il nostro poeta è riuscito in modo egregio ad immortalare... Sublime! E' sempre un piacere Fabrizio leggere le tue incantevoli poesie. Infiocchetto.

Clara Gismondi26 febbraio 2010

Bella questa poesia scanzonata e divertente. Uno stile che porta il lettore a fantasticare e a immedesimarsi in tempi e luoghi lontani. Molto coinvolgente!

Angela1 marzo 2010

Anche la tua poesia commuove molto è bellissima e angosciante. Un brivido di disgusto nel leggere le cure a cui ci si sottoponeva una volta. Un sentimento di ammirazione e tristezza suscita la dolcissima Sibilla. Da sempre le donne vestali d'amore di serenità e di vita sanno morire per il proprio uomo. Senza dubbio tra la tua carrellata di donne del passato Sibilla è la persona che più mi ha intenerito Sei sempre

D
Domenica Caponiti8 marzo 2010

versi intensi, profondi e originali... poesia che racconta in maniera spontanea ed elegante... poesia molto apprezzata