Ci dovrà essere un altro modo
Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti
Commenti (12)
Sempre un po' di amarezza e malinconia si posano su versi di questo autore che quest'oggi sembra voler enunciare come sempre la maggioranza sceglie le vie più pericolose e anguste, mentre sottovaluta quelle più semplici e scorrevoli... l'umanità spesso è contorta... Lirica molto apprezzata
Versi aspri ben scritti per denunciare con amarezza le scelte solite della maggioranza, da cui ci si vuole allontanare. Tema difficile, apprezzato e condiviso. Bravo!
tu dici nella nota -cose semplici- ma non credo sia semplice. Si deve fare, ma non è semplice. Bella, in quel -gli indici tutti puntati / verso la stessa direzione / eppure tutti sanno che è sbagliata - ho visto delle cose, ho provato un'emozione, chi è che non ci fa o non ci farà i conti infatti con quello... io si di sicuro devo farceli Il ripetere più volte -ci dovrà essere un altro modo- rende la poesia più musicale
un aneddoto che non è il mio: ad Einstein domandarono a bruciapelo quanto fa 3x8? non seppe rispondere, era troppo facile per lui. profonda riflessione la tua. l'ho molto apprezzata.
le cose semplici quelle che appagherebbero di più sembrano difficili lontane forse per insoddisfazioni, per come il prossimo si pone all'altro o solo perché seguiamo la maggioranza che ambisce al potere dove si rivelano prede e predatori ma si continua a schivare vie di semplicità, poesia di estrema bellezza chiusa che rivela desiderio e intensa sensibilità versi lodevoli da incorniciare cosi l'ho letta chiedo scusa all'Autore se non sia così
Si, tutti corriamo verso una direzione che sappiamo essere sbagliata ma non abbiamo il coraggio di cambiare direzione e anche se non sappiamo quale prendere, è d'obbligo cercare
Una riflessione molto profonda... cambiare direzione, cambiare le cose, magari cambiare il mondo... si... si dovrà trovare un modo! Stupenda! Condivisa
C'è il modo di riuscire a cantare fuori dal coro? Sì, c'è, ma è un ruolo difficile, quasi impossibile. Solitario come un assolo, una voce bianca, che rischia di non essere ascoltata, perché le nostre orecchie sono ormai assuefatte alle canzoni stonate d'osteria, che sutti sanno cantare, ma senza alcuna melodia.
Quanta saggezza in questi versi... ci chiediamo se questo mondo debba per forza essere così schifoso... e invero la risposta spesso non è così confortante... in un mondo popolato dai predatori non c' è certmente possibilita di un bel vivere... ma l'importante è non perdere la speranza... Bellissima questa poesia che condivido sillaba per sillaba... PLAUSONI Giorgio!
Ci deve essere un altro modo per esprimere la vita e non andare nella stessa direzione degli altri: sì se la viviamo in modo consapevole! Non seguendo la scia, quello che noi siamo è unico. Tu sei unico, non te lo dimenticare. Bella poesia!
Entrando nel cuore del significato profondo di questa meravigliosa poesia, mi vien da ricordare, in riferimento all'esser difficile nel fare le cose semplici, una poesia di G. Rodari che sembrerebbe avere un pensiero contrapposto, solo per l'uso dei termini, ma le metafore hanno uguale significato. Egli, rivolgendosi ai bambini dice: "Bambini, imparate a fare le cose difficili/ mostrate una rosa a un cieco / cantate una canzone a un sordo / liberate gli schiavi che si sentono già liberi ..." Profondissima, Emozionante Poesia!
Bella e calzante riflessione... tutti gli indici puntati nella stessa direzione seppur sbagliata... ci sarà una via d'uscita? Speriamoproprio di si e sta nell'iniziare a puntare il dito dalla direzione opposta. Molto bella nello stile, originale ed in quanto tale piaciutissima. Bravo ancora Giorgio per le tue intense riflessioni










