374 lettori online · 359.418 poesie · 7.565 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Riflessioni
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Giorgio Lavino
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Riflessioni 25 febbraio 2010 · lettura 1 min · 2516 letture

Ci dovrà essere un altro modo

Giorgio Lavino 888 poesie pubblicate
+ Segui
Gli indici tutti puntati verso la stessa direzione Eppure tutti sanno che è quella sbagliata Quella strada è stretta e soffocante E' presa sempre di mira dalla collera dei cieli I predatori lì si mascherano per assaltare l'ingenuità di passaggio Eppure ognuno s'incammina verso quel posto con il cuore che s'è giocato tutti i sorrisi in una notte di pensieri cupi e ribelli Ma c'è un altro modo di condurre il nostro tempo? Eppure ci sarà un altro modo per uscire dal disprezzo in cui ci tuffiamo dal puzzo in cui ci caliano dallo sterco in cui anneghiamo Sì ci sarà un modo Ci dovrà essere un altro modo
♥ 0 💬 12
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Le cose semplici sono difficili a farsi.

L'autore
Giorgio Lavino

Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti

Tutte le opere →

Commenti (12)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Silvia De Angelis25 febbraio 2010

Sempre un po' di amarezza e malinconia si posano su versi di questo autore che quest'oggi sembra voler enunciare come sempre la maggioranza sceglie le vie più pericolose e anguste, mentre sottovaluta quelle più semplici e scorrevoli... l'umanità spesso è contorta... Lirica molto apprezzata

P
Pp25 febbraio 2010

Versi aspri ben scritti per denunciare con amarezza le scelte solite della maggioranza, da cui ci si vuole allontanare. Tema difficile, apprezzato e condiviso. Bravo!

S
Sanzi25 febbraio 2010

tu dici nella nota -cose semplici- ma non credo sia semplice. Si deve fare, ma non è semplice. Bella, in quel -gli indici tutti puntati / verso la stessa direzione / eppure tutti sanno che è sbagliata - ho visto delle cose, ho provato un'emozione, chi è che non ci fa o non ci farà i conti infatti con quello... io si di sicuro devo farceli Il ripetere più volte -ci dovrà essere un altro modo- rende la poesia più musicale

Enio Orsuni25 febbraio 2010

un aneddoto che non è il mio: ad Einstein domandarono a bruciapelo quanto fa 3x8? non seppe rispondere, era troppo facile per lui. profonda riflessione la tua. l'ho molto apprezzata.

Giovanna De Santis25 febbraio 2010

le cose semplici quelle che appagherebbero di più sembrano difficili lontane forse per insoddisfazioni, per come il prossimo si pone all'altro o solo perché seguiamo la maggioranza che ambisce al potere dove si rivelano prede e predatori ma si continua a schivare vie di semplicità, poesia di estrema bellezza chiusa che rivela desiderio e intensa sensibilità versi lodevoli da incorniciare cosi l'ho letta chiedo scusa all'Autore se non sia così

Francesco Scolaro25 febbraio 2010

Si, tutti corriamo verso una direzione che sappiamo essere sbagliata ma non abbiamo il coraggio di cambiare direzione e anche se non sappiamo quale prendere, è d'obbligo cercare

Antonella Scamarda25 febbraio 2010

Una riflessione molto profonda... cambiare direzione, cambiare le cose, magari cambiare il mondo... si... si dovrà trovare un modo! Stupenda! Condivisa

Nemesis Marina Perozzi25 febbraio 2010

C'è il modo di riuscire a cantare fuori dal coro? Sì, c'è, ma è un ruolo difficile, quasi impossibile. Solitario come un assolo, una voce bianca, che rischia di non essere ascoltata, perché le nostre orecchie sono ormai assuefatte alle canzoni stonate d'osteria, che sutti sanno cantare, ma senza alcuna melodia.

Carmelita Morreale25 febbraio 2010

Quanta saggezza in questi versi... ci chiediamo se questo mondo debba per forza essere così schifoso... e invero la risposta spesso non è così confortante... in un mondo popolato dai predatori non c' è certmente possibilita di un bel vivere... ma l'importante è non perdere la speranza... Bellissima questa poesia che condivido sillaba per sillaba... PLAUSONI Giorgio!

Clara Gismondi25 febbraio 2010

Ci deve essere un altro modo per esprimere la vita e non andare nella stessa direzione degli altri: sì se la viviamo in modo consapevole! Non seguendo la scia, quello che noi siamo è unico. Tu sei unico, non te lo dimenticare. Bella poesia!

Anna Maria Scamarda25 febbraio 2010

Entrando nel cuore del significato profondo di questa meravigliosa poesia, mi vien da ricordare, in riferimento all'esser difficile nel fare le cose semplici, una poesia di G. Rodari che sembrerebbe avere un pensiero contrapposto, solo per l'uso dei termini, ma le metafore hanno uguale significato. Egli, rivolgendosi ai bambini dice: "Bambini, imparate a fare le cose difficili/ mostrate una rosa a un cieco / cantate una canzone a un sordo / liberate gli schiavi che si sentono già liberi ..." Profondissima, Emozionante Poesia!

Daniela Pacelli25 febbraio 2010

Bella e calzante riflessione... tutti gli indici puntati nella stessa direzione seppur sbagliata... ci sarà una via d'uscita? Speriamoproprio di si e sta nell'iniziare a puntare il dito dalla direzione opposta. Molto bella nello stile, originale ed in quanto tale piaciutissima. Bravo ancora Giorgio per le tue intense riflessioni