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Dialettali 25 febbraio 2010 · lettura 1 min · 1886 letture

Potere

Gabriele Tudisco 93 poesie pubblicate
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L'ommo senza denare è nu muorto che cammina mmiezo 'a ttanta ggente offesa, se sente e dicere 'o valore tuoie è l'onestà, e che me ne faccio e stu valore, addò pe essere "Signore" aizeno 'e muri di potere nu muro 'e ipocrisia. 'O denaro è bello assaje e nun saie comm'o faje; e pirciò ncopp'a stu muro lieggiarraie: TANTO TIENI TANTO VALI.
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Commenti (4)

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Giorgia Spurio25 febbraio 2010

quanto tempo che non ti leggevo! (scusami) e nel tuo dialetto dai il meglio di te... ironica poesia di coloro che dicono esser nati Padroni... pensano di esser dèi scesi dall'olimpo... per governare coloro che davvero nobili hanno l'onestà che pulsa nel cuore. dietro celata la profondità della parte oscura di questa società...quella parte di mafia e altro che indeboliscono, corrodono le radici dell'umanità. bella!

D
Dalassa25 febbraio 2010

Per farla breve: il denaro é potere. Ma come avviene la circolazione del denaro? Avviene per opera di organismi privati che si chiamano Banche Centrali (la nostra ora è quella europea) e allora che succede? I vari stati acquistano denaro (banconote) da PRIVATI e creano il debito pubblico. Ma come il denaro non è del popolo? NO. E' tutto distribuito da banche private e ritorna da loro con gli interessi che maturano. Pezzi di carta che governano il mondo emessi da banchieri! Ve li ricordate gli occhi dei nostri genitori a cercare di far quadrare il bilancio familiare? Ve la ricordate la loro onestà? GRANDE POESIA. Grazie.

Giovanna De Santis25 febbraio 2010

tante tiene e tante vale verità che fa male al nostro grande Poeta e a noi il potere avere sempre di più... e macerare gente onesta che non arriva a fine mese che se evade una bolletta non potendo sequestrare nulla viene buttata nelle carceri, versi toccanti condivisi che immediati arrivano all'anima poesia da encomio più che apprezzatissima!

A
Alorian3 aprile 2010

Il grande potere delle grandi poesie è quello di trarre da poche righe argomenti che se discussi durerebbero giornate e giornate. La poesia è musica e anche talento nel rendere, nei pochi righi che abbiamo a dispozione, tutto l'ardore, il sentimento che in quel momento bagna il cuore. E come una brocca usata per versare acqua nei bicchieri dei convitati, bisogna stare attenti a versarne poco alla volta per evitare di farlo traboccare. Questo ho sentito in questa poesia: l'angoscia di chi in effetti si sente avvilito perché non vede sbocchi o vie d'uscita per migliorare una propria particolare situazione. Di chi ha difficoltà e non viene aiutato, di chi è vittima, come tu ben hai detto, dell'ipocrisia.