Anch'io ho avuto uno stato libero
Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti
Commenti (16)
La gioventù che col suo tocco impulsivo sfiora la vita di molti giovani, convoglia la loro vita in momenti irruenti e smaniosi e li porta a condurre un ritmo di vita irregolare... nel tempo passa "quella febbre" particolare e si rientra in un'esistenza più tranqulla... Lirica molto piaciuta
molto diverso scorre il periodo della gioventù odierno che viene consumato tra noia gesti maldestri solitudine tecnologia, verrà constatato quando oramai l'effimero tempo è andato così come ogni persona adulta con la differenza che l'impulvità la libertà di decenni fa aveva un limite stupenda poesia lodevole profonda espressa di maestria come sempre più che apprezzatissima, forti applausi
Ricordi ni un'infanzia andata e paragonarla a quella dei giovani d'oggi. Quant'è vera, li senti urlare e tiarare la notte fino a tardi, chiusi nei bar a bere, giovani d'oggi frutto di una società malandata. Bella e molto condivisa questa riflessione scritta in versi sublimi. Applausoni
è bellissima. già...siamo dondolanti, come teste decapitate nel virtual mondo dei games... siamo alcolizzati di vita e vogliamo fregare la morte, ma di notte ci divertiamo a sparare alla noia... siamo figli di un'opprimente e inspiegabile solitudine mentre i campi per seminare sono tutti bruciati. trasgressioni e manie... si, anche mio padre mi dice che erano "palle che balzano" ma... guardando le loro foto mi sembra tutto così diverso. bella l'ultima strofa... "anch'io ogni tanto ricordo di aver avuto una libertà obbligatoria". bella
Verità fatta poesia per chi come noi ha vissuto in un'altra era... Forse più vera e genuina... Complimenti all'autore per aver messo in versi questa tematica. Fiocco!
Poesia molto apprezzata, soprattutto per l'ossimoro finale: una libertà obbligatoria. Il concetto di libertà espresso anche come coercizione, in qualche modo una libertà come modus vivendi senza regole, impostoci dalla società, come norma generale di vita. Ognuno ha vissuto la propria giovinezza nella convinzione di aver provato l'ebbrezza dell'essere liberi, per poi scoprire che la libertà è altro. La libertà è tensione sì giovanile alla vita, ma si acquisisce col tempo nell'essere scevri di conformismo e pressioni politico- ideologiche. Grazie per questa riflessione che offre infiniti spunti di discussione. Una vera e sentita lode.
E' bello ricordarsi di quanto anche noi abbiamo vissuto da giovani – entreremo meglio nell'anima dei giovani d'oggi aiutandoli ad approfondire quello che la vita di oggi dona – non sempre bisogna parlarne male – un momento di vita che tutti abbiamo passato e ricordarcene non può che far del bene alla gioventù di oggi. Purtroppo ci sono molte persone che rifiutano tutto questo, come se avessero vissuto da veri angioletti...
La società muta al mutar degli uomini, con il "progresso", con il troppo tempo libero... I giovani sono smarriti hanno perso i punti di riferimento e non credono nel futuro. Noi forse eravamo più liberi dei giovani d'oggi perché loro sono condizionati da un concetto di libertà che poi alla fine li omologa tutti alla stessa maniera... Condivisa ed apprezzata
Lirica stupenda, vera! Un inchino alla bravura di questo Poeta, scritta molto bene! Versi fluenti... che trasmettono mille sensazioni al lettore.
Lirica stupenda, vera! Un inchino alla bravura di questo Poeta, scritta molto bene! Versi fluenti... che trasmettono mille sensazioni al lettore.
Questo rimbalzare da una disperata solitudine all'altra, mi fa pensare allo zapping davanti alla tv. Impugnare il telecomando per catapultarci da un luogo all'altro, da un'esperienza all'altra, fino a diventare quasi subliminali... E ricordo anche il flipper. Quando ero ragazzina mi affascinava e m'intristiva, il viaggio spericolato di quella povera pallina, sbatacchiata qua e là, maltrattata, spintonata, sparata contro torri che s'illuminano e risuonano ad ogni ammaccatura... Mi piacerebbe tornare ai tempi della mia gioventù, ma portando con me la dolorosa saggezza del presente...
ricordi di un tempo passato...è vero siamo stati giovani anche noi versi che racchiudono profonde verità molto apprezzata
Veramente molto bella, sprigiona tutta la carica giovanile rimasta appartata nell'angolino dell'adulto... Sicuramente i giovani di oggi hanno un modo diverso di divertirsi che nel gruppo o "branco" può diventare più trasgressivo e violento, ma in fondo soffrono di un'insoddisfazione interiore che il consumismo sociale non riesce a colmare. Molto bella e sentita, piaciutissima.
Una libertà obbligatoria, uno stato libero... versi che sferzano la mente... per quanto sono nitidi, logici nella loro espressività così intensa... Il ricordo di un momento della propria vita in cui si punta tutto su testa o croce e si vince o si perde comunque, dipende solo da noi... Apprezzata per la profonda riflessione sottesa sempre magistralmente espressa da una ritmica poetica incalzante. PLAUSONI.
Nei versi, io avverto tutta l'amarezza del poeta, per i giovani. Per la società che viene loro offerta, in cui vivere, crescere, diventare adulti responsali e interiormente liberi. Una libertà molto diversa da quella che si consuma nelle discoteche da sballo! Data dal disagio, dalle paure, dalle incertezze che vivono molti giovani ... L'idea di una vita vuota e sensa senso, sono il sottofondo di quel malessere diffuso, espressione di un eccesso di avere e di una carenza di essere. Una poesia altamente riflessiva. Apprezzata oltre ogni dire!
Bello il tono e le immagini, l'inquadramento di cosa sia la gioventù e la chiusa. Apprezzata.













