Vecchio
E ti osservo
dalla mia isola deserta
Tu
vecchio e solitario
E' l'odore di una panchina
in un parco
a farti compagnia
Lo sguardo perso
nei rcordi
E i rimpianti
Che come angoli pungenti
ci accompagnano
all'orizzonte sbiadito
della vita.
I nostri sguardi
ora si incrociano
Le labbra tendono
ad un flebile sorriso
Ma corre il mondo
E non c'è mai tempo
per fermarsi ad ascoltare
E piove sulle tue spalle
Il quadro della rumorosa
Indifferenza!
Le mani raggrinzite
coltivano
con pacata onestà
un fazzoletto bianco
inumidito dalle lacrime
che ora cadono dagli occhi,
Perché,
non c'è più tempo
per sperare!
Non ci sono più alberi
da piantare!
Non c'è più forza nelle braccia
per accudire un fallimento!
Intanto
Due parole scivolano
come fiocchi di neve
dalla tua bocca
Ma c'è confusione intorno
I ritmi incessanti mi avvolgono
E piove
E sui tuoi vestiti maltrattati
Inciampa
Il peso amaro della solitudine!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!