Impressioni di Febbraio
se scivola acquazzoni e le falangi
sembrano tegole di vetro, grondaie
a raccogliere desideri dell'ultimo del mese,
rimane compimento dell'inverno
febbraio, così corto, con la febbre delle utopie
pronte a esplodere negli schizzi azzurri
del rosmarino che profuma le finestre
attacchiamoci -allora- alla cima di un frusciare
una carrozza ci porterà lontano dal bianco
delle nevi, nel rinverdire dei sassi, nelle sabbie
lievi, ai rimessaggi che trasudano catrame
e hai macchie nere in viso, residui
di un carnevale strascicato
così se ne andrà (o ce ne andremo noi)
deposto lo sferruzzare di lane nei cassetti
febbraio con le luci accese delle cinque e orizzonti
rannicchiati sulle nocche
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L'autore
Zima
Commenti (2)
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Clodiaf090428 febbraio 2010
Il mese- cerniera fra inverno e primavera vive qui in immagini molto originali, una per tutte quella del rimessaggio dove ci si ritempra e pulisce dei passati mesi. Diffusa musicalità e un tono quasi speranzoso completano un quadro d'autore.
Stefano Sivo28 febbraio 2010
suoni, colori e sensazioni descritti con rara sensibilità poetica, in questa coda d'inverno che ci invoglia a una primavera traboccante di speranza...è un'immagine davvero sognante quella offerta da questi "orizzonti rannicchiati sulle nocche"...


