Spocchia
Poco sopporto la "spocchia" dei poeti,
non di tutti, solo di alcuni,
quelli che "amano" esser tali,
come se scrivere poesie,
fosse "unzione universale".
Se con un salto giù dal piedistallo,
il mondo andate a riguardare,
non esiste verso ne inganno,
ma rimasugli da farsi perdonare.
Abbiate pena per chi vive,
che divide il pane col coltello,
che a farsi masturbare il cervello,
di certo ha poca voglia.
Parlate basso, che vi si capisca,
non è battaglia ne conquista,
ma solo semplice ammissione,
di chi s'intende,
della ragione.
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Commenti (2)
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Anna Maria Obadon28 febbraio 2010
E' molto difficile non vestirsi di spocchie quando ci si sente "illuminati e superiori" anche se questo tipo di atteggiamento non ha niente a che spartire con la poesia. Secondo me il poeta è una persona che risponde ad un moto dell'animo esprimendo il suo sentire che dovrebbe essere piano e fruibile da tutti ma si sa che di poeti veri ne nascono pochi quindi siamo abituati a confonderci e a credere che le nostre "assurde elucubrazioni" siano un qualcosa di diverso che non un insieme di parole senza senso (pardonne moi mi è sfuggita una rima) Condivido ogni parola...
M
Maria Rosy28 febbraio 2010
Questa mi è piaciuta tanto. Se ti ho ben capito e se ancor di più ho capito le tue rime, meriti l'alloro della verità.Applauso alla grande umulta e grandezza di queste strofe
