Donna
Lapilli di cenere
si depositano
sulle mie mani
e d'affanno come un sasso
si tuffano
nelle onde variopinte
del tuo seme
Sei dolce e sinuosa
come una lieve brezza
a primavera
ed ondeggi
come onde frantumate
su uno scoglio solitario
Tu sovrana
dei miei sogni più proibiti
Io schiavo
lacerato
da ogni tuo sguardo assassino
Io
devoto
alla tua suprema
legge divina!
©
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Commenti (1)
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Crepax7328 febbraio 2010
Piaciuta. Soprattutto la parte centrale. "dolce come brezza primaverile..." bel modo di poetare...
